giovedì 29 gennaio 2009

catania-inter roma-palermo




http://www.youtube.com/watch?v=_ZYYTSQRocE&hl=itcatania-inter
Ieri sera i nostri amici catanesi avrebbero potuto riaprire il campionato peccato che non ci siano riusciti




http://www.youtube.com/watch?v=yL5S55SVrNM&hl=itroma-palermo



Dopo tre vittorie forse ci eravamo montati la testa Zampa ci necessita una punta Cavani è bravino Miccoli segna quando gioca Budan chi?

domenica 25 gennaio 2009

Palermo-Udinese Genoa-Catania

San Paolo conversione

http://www.youtube.com/watch?v=7K51nJ4LA-k&hl=it
festa s.paolo a Solarino SR


La conversione di Paolo che siamo chiamati a celebrare e a vivere, esprime la potenza della grazia che sovrabbonda dove abbonda il peccato. La svolta decisiva della sua vita si compie sulla via di Damasco, dive egli scopre il mistero della passione di Cristo che si rinnova nelle sue membra. Egli stesso perseguitato per Cristo dirà: ‘Completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la Chiesa’. Questa celebrazione, già presente in Italia nel sec. VIII, entrò nel calendario Romano sul finire del sec. X. Conclude in modo significativo la settimana dell’unità dei cristiani, ricordando che non c’è vero ecumenismo senza conversione (cfr Conc. Vat. II, Decreto sull’ecumenismo ‘Unitatis redintegratio’, 7). (Mess. Rom.)
Martirologio Romano: Festa della Conversione di san Paolo Apostolo, al quale, mentre percorreva la via di Damasco spirando ancora minacce e stragi contro i discepoli del Signore, Gesù in persona si manifestò glorioso lungo la strada affinché, colmo di Spirito Santo, annunciasse il Vangelo della salvezza alle genti, patendo molto per il nome di Cristo.
La festa liturgica della "conversiti sancti Pauli", che appare già nel VI secolo, è propria della Chiesa latina. Poiché il martirio dell'apostolo delle Genti viene commemorato a giugno, la celebrazione odierna offre l'opportunità di considerare da vicino la poliedrica figura dell'Apostolo per eccellenza, che scrisse di se stesso: "Io ho lavorato più di tutti gli altri apostoli", ma anche: "io sono il minimo fra gli apostoli, un aborto, indegno anche d'essere chiamato apostolo".Adduce egli stesso le credenziali che gli garantiscono il buon diritto di essere considerato apostolo: egli ha visto il Signore, Cristo Risorto, ed è, perciò, testimone della risurrezione; egli pure è stato inviato direttamente da Cristo, come i Dodici: visione, vocazione, missione, tre requisiti che egli possiede, per i quali quel miracolo della grazia avvenuto sulla via di Damasco, dove Cristo lo costringe a una incondizionata capitolazione, sicché egli grida: "Signore, che vuoi che io faccia?". Nelle parole di Cristo è rivelato il segreto della sua anima: "Ti è duro ricalcitrare contro il pungolo". E’ vero che Saulo cercava "in tutte le sinagoghe di costringere i cristiani con minacce a bestemmiare", ma egli lo faceva in buona fede e quando si agisce per amore di Dio, il malinteso non può durare a lungo. Affiora l'inquietudine, cioè "il pungolo" della grazia, il guizzo della luce di verità: "Chi sei tu, Signore?"; "Io sono Gesù che tu perseguiti". Questa mistica irruzione di Cristo nella vita di Paolo è il crisma del suo apostolato e la scintilla che gli svelerà la mirabile verità della inscindibile unità di Cristo con i credenti.Questa esperienza di Cristo alle porte di Damasco, che egli paragona con l'esperienza pasquale dei Dodici e con il fulgore della prima luce della creazione, sarà il "leit motiv" della sua predicazione orale e scritta. Le quattordici lettere che ci sono pervenute, ognuna delle quali mette a nudo la sua anima con rapide accensioni, ci fanno intravedere il miracolo della grazia operato sulla via di Damasco, incomprensibile per chi voglia cercarne una spiegazione puramente psicologica, ricorrendo magari all'estasi religiosa o, peggio, all'allucinazione.S. Paolo trarrà dalla sua esperienza questa consolante conclusione: "Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo. Appunto per questo ho trovato misericordia. In me specialmente ha voluto Gesù Cristo mostrare tutta la sua longanimità, affinché io sia di esempio per coloro che nella fede in Lui otterranno d'ora innanzi la vita eterna".
Autore: Piero Bargellini

Solarino SR

















Solarino (C.A.P. 96010) dista 200 Km. da Agrigento, 178 Km. da Caltanissetta, 71 Km. da Catania, 159 Km. da Enna, 167 Km. da Messina, 294 Km. da Palermo, 64 Km. da Ragusa, 13 Km. da Siracusa, alla cui provincia appartiene, 373 Km. da Trapani.

Il comune conta 7.525 abitanti e ha una superficie di 1.301 ettari per una densità abitativa di 578 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona pianeggiante, posta a 165 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in piazza Plebiscito, tel. 0931 921329 fax. 0931 921253. L'indirizzo di posta elettronica è il seguente: sindacosolarino@tin.it.

È un centro prevalentemente agricolo, i prodotti principali sono i cereali, le olive, le mandorle, le carrube e la frutta. Si registra inoltre la presenza di allevamenti di bovini e ovini. Notevole è inoltre la produzione artigianale di ricami.

Il nome della cittadina deriva dal Siciliano Sularinu, che significa solitario. Non esistono molte testimonianze storiche sul paese, ma da alcuni ritrovamenti sappiamo che fu abitato in tardo periodo imperiale romano e in età bizantina. Il feudo fu fondato da Giuseppe Antonio Requesens nel 1759 e appartenne alla famiglia, come baronia per diverso tempo.

Di particolare rilevanza artistica sono la chiesa Madre dedicata a S. Paolo, la chiesa della Madonna delle Lacrime e il Monumento ai Caduti in Guerra.

sabato 24 gennaio 2009

feste febbraio

Febbraio Adrano (CT) Sagra delle arance 095 7606111
Febbraio Ventimiglia di Sicilia (PA) Sagra dell'olio 091 8209314
Febbraio-marzo Vicari (PA) Sagra del mandorlo in fiore 091 8216061
2 e 3 febbraio Militello Rosmarino (ME) San Biagio
3 febbraio Comiso (RG) San Biagio
3 febbraio Salemi (TP) Festa nel quartiere Rabato con la preparazione di piccolissimi pani decorativi 0924 991320
1a-2a domenica di febbraio Agrigento Sagra del Mandorlo in Fiore con il Festival Internazionale del Folclore 0922 401352
1a settimana di febbraio (5 febbraio) Catania Festa di S. Agata 095 7306211
Settimana di Carnevale (culmine il martedì grasso) Acireale (CT) Festeggiamenti di Carnevale con sfilata di carri allegorici 095 604521
Settimana di Carnevale Sciacca (AG) Festeggiamenti di Carnevale con sfilata di carri allegorici 0925 22744
Settimana di Carnevale Termini Imerese (PA) Sfilata di carri allegorici e spettacoli in diversi punti della città 091 8128253
Settimana di Carnevale Ravanusa (AG) Sagra del "totomè" (dolce tipico) 0922 881546
Settimana di Carnevale Novara di Sicilia (ME) Sagra del "maiorchino" (pecorino piccante stagionato) 0941 650954
Settimana di Carnevale Chiaramonte Gulfi (RG) Sagra della salsiccia 0932 711231
Settimana di Carnevale Palazzolo Acreide (SR) Sagra della salsiccia e della trota 0931 871286
Settimana di Carnevale Mezzojuso (PA) Mastro di Campo - pantomima
Settimana di Carnevale Palermo Cortei di figuranti, musicanti ... etc.
Settimana di Carnevale Francavilla (ME) Festeggiamenti di Carnevale
Settimana di Carnevale Belpasso (CT) Festeggiamenti di Carnevale
Settimana di Carnevale Corleone (PA) Festeggiamenti di Carnevale
Settimana di Carnevale Taormina (ME) Festeggiamenti di Carnevale
Martedì Grasso Saponara (ME) Sfilata dell'Orso e della Corte Principesca
19 febbraio Noto (SR) San Corrado

venerdì 23 gennaio 2009

Shoah


riforma contrattazione

Riforma contratti, firmato http://mail.google.com/mail/?ui=2&ik=980e1f888d&view=gvatt&th=11f02ca543a10622&attid=0.1&disp=attd&mime=application%2Fpdf&zwtesto
l'accordo quadro senza la Cgil
Epifani: «Se il testo non sarà modificato «non c'è l'accordo». A vuoto l'appello di Gianni Letta

Epifani (LaPresse)
ROMA - Cisl, Uil e Ugl hanno firmato con il governo un accordo per la riforma del modello contrattuale. Non firma dunque la Cgil. L'accordo è stato siglato anche da Confindustria, Confcommercio, Confapi, Confesercenti e altri sindacati come al Confsal. Ania e Abi hanno dato il loro consenso ma si riservano di firmare.

IL NO DI EPIFANI - In precedenza il segretario generale della Cgil spiegava il no alla firma: «Se il testo non sarà modificato non c'è l'accordo della Cgil». Secondo Epifani «il livello nazionale di contrattazione non recupererà mai l'inflazione reale» e con il testo finora elaborato «non si allarga davvero il secondo livello». Mentre la derogabilità «diventa un principio generale, la bilateralità si allarga a compiti impropri e crea una casta», ha sottolineato. «Il governo ha forzato in direzione di un accordo che sapeva non avrebbe avuto il consenso della Cgil» ha poi aggiunto il leader del sindacato di Corso Italia. «Un governo che non riesce a dare una risposta sugli ammortizzatori sociali, non mette in atto un sostegno a consumi, famiglie e imprese, non ha uno straccio di idea di politica industriale e non redistribuisce risorse fiscali ai pensionati e lavoratori dipendenti» secondo il dirigente sindacale, forza verso questa direzione.

MARCEGAGLIA - «Ci dispiace perchè abbiamo lavorato molto per un accordo con tutti, anche con la Cgil. Abbiamo fatto di tutto però alla fine siamo convinti che in questi momenti serve coraggio, serve andare avanti con grandi riforme che al Paese servono e questa lo è». Così il leader di Confindustria, Emma Marcegaglia commenta l'intesa sulla riforma del modello contrattuale siglata questa sera a palazzo Chigi tra governo e parti sociali, ad eccezione della Cgil. «È una firma storica», aggiunge.

L'APPELLO DI LETTA - A vuoto quindi l' appello, lanciato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, alla responsabilità e al coraggio a tutte le parti in campo. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa, intervenendo a «Porta a Porta», commentando il no dell'organizzazione guidata da Guglielmo Epifani ha detto che «La Cgil è l'unico sindacato che fa prevalere l'ideologia sull'analisi dei fatti». E poi ha aggiunto: «Per fortuna è finito il dogma dell'unanimismo sindacale».

SACCONI - Un risultato, la firma dell'accordo

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