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sabato 16 gennaio 2010
giovedì 7 gennaio 2010
venerdì 25 settembre 2009
Francofonte SR
Francofonte (C.A.P. 96015) dista 196 Km. da Agrigento, 134 Km. da Caltanissetta, 45 Km. da Catania, 114 Km. da Enna, 141 Km. da Messina, 276 Km. da Palermo, 60 Km. da Ragusa, 61 Km. da Siracusa, alla cui provincia appartiene, 369 Km. da Trapani.
Il comune conta 14.481 abitanti e ha una superficie di 7.395 ettari per una densità abitativa di 196 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona collinare litoranea, posta a 281 metri sopra il livello del mare.
Il municipio è sito in piazza G.Garibaldi, tel. 0957-887111 fax. 0959-49941. L'indirizzo di posta elettronica è il seguente: francofonte@tiscalinet.it.
È un centro prevalentemente agricolo, i cui prodotti tipici sono gli agrumi, il grano e le olive.
Il nome ebbe origine dall'omonimo castello, attorno al quale si formò il borgo medievale nel sec. XIV, sotto il governo dei Chiaramonte. Tuttavia, le prime testimonianze storiche sull'esistenza di un centro abitato risalgono al sec. II d.C.: esse attestano la presenza della città di Hydra di origine greca. Nel 1394 ne divenne barone Berengario Cruyllas; dal 1509 al 1532 fu possedimento della famiglia Moncada, alla quale successero i Gravina. Durante i secc. XIV e XV si registrò un progressivo decremento demografico, a causa della crisi agraria che investì la Sicilia in questo periodo e dell'emigrazione verso centri vicini. Un incremento della popolazione si ebbe dopo il terremoto del 1693.
Tra i monumenti più importanti ricordiamo il Castello medievale, l'ex Palazzo del Marchese del sec. XVIII e la chiesa Madre.
Una storia interessante su Francofonte riguarda il nobile Adinolfo Mortillaro, proprietario del Castello di Gàdara, il quale, dovendo partire per la guerra del Vespro, fu costretto ad allontanarsi dall'innamoratissima moglie. La leggenda vuole che costei morì per il dolore causato dalla separazione
Il comune conta 14.481 abitanti e ha una superficie di 7.395 ettari per una densità abitativa di 196 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona collinare litoranea, posta a 281 metri sopra il livello del mare.
Il municipio è sito in piazza G.Garibaldi, tel. 0957-887111 fax. 0959-49941. L'indirizzo di posta elettronica è il seguente: francofonte@tiscalinet.it.
È un centro prevalentemente agricolo, i cui prodotti tipici sono gli agrumi, il grano e le olive.
Il nome ebbe origine dall'omonimo castello, attorno al quale si formò il borgo medievale nel sec. XIV, sotto il governo dei Chiaramonte. Tuttavia, le prime testimonianze storiche sull'esistenza di un centro abitato risalgono al sec. II d.C.: esse attestano la presenza della città di Hydra di origine greca. Nel 1394 ne divenne barone Berengario Cruyllas; dal 1509 al 1532 fu possedimento della famiglia Moncada, alla quale successero i Gravina. Durante i secc. XIV e XV si registrò un progressivo decremento demografico, a causa della crisi agraria che investì la Sicilia in questo periodo e dell'emigrazione verso centri vicini. Un incremento della popolazione si ebbe dopo il terremoto del 1693.
Tra i monumenti più importanti ricordiamo il Castello medievale, l'ex Palazzo del Marchese del sec. XVIII e la chiesa Madre.
Una storia interessante su Francofonte riguarda il nobile Adinolfo Mortillaro, proprietario del Castello di Gàdara, il quale, dovendo partire per la guerra del Vespro, fu costretto ad allontanarsi dall'innamoratissima moglie. La leggenda vuole che costei morì per il dolore causato dalla separazione
venerdì 21 agosto 2009
Carlentini SR

Carlentini rientra nella provincia di Siracusa. La citta' conta quasi 18.000 abitanti e si e' sviluppata nei pressi di un colle con una splendida vista panoramica sulla Piana di Catania e sul vulcano Etna.Essa fu fondata nel 1551 dal Vicere' Giovanni de Vega per accogliere dei profughi provenienti da Lentini. Il nome ricorda in parte tale evento ed in parte l'imperatore Carlo V.Conobbe un notevole incremento demografico dopo il terremoto del 1693 a causa del quale essa accolse le numerose persone provenienti dalle citta' vicine.
Dal punto di vista culturale ed artistico la citta' ha molto da offrire. Innanzitutto ricordiamo la settecentesca Chiesa Madre cittadina dell'Immacolata. Essa si presenta con la sua struttura interna molto ricca e suddivisa in tre navate.
Anche i dintorni di carlentini hanno molto da offrire. Ricordiamo i vicini scavi archeologici di Leontinoi e la Casa dello Scirocco, una casa settecentesca situatain localita' Piscitello, precisamente all'interno di una grotta preistorica; tale casa ha il pregio di alleviare il caldo afoso di scirocco.
Dal punto di vista culturale ed artistico la citta' ha molto da offrire. Innanzitutto ricordiamo la settecentesca Chiesa Madre cittadina dell'Immacolata. Essa si presenta con la sua struttura interna molto ricca e suddivisa in tre navate.
Anche i dintorni di carlentini hanno molto da offrire. Ricordiamo i vicini scavi archeologici di Leontinoi e la Casa dello Scirocco, una casa settecentesca situatain localita' Piscitello, precisamente all'interno di una grotta preistorica; tale casa ha il pregio di alleviare il caldo afoso di scirocco.
sabato 18 aprile 2009
Floridia Sr



Floridia rientra nella provincia di Siracusa. Il centro si sviluppa a 111 metri sul livello del mare e raggruppa quasi 20.000 abitanti. Il borgo fu fondato agli inizi del 1600 nel feudo omonimo dal duca di Floridia Lucio Bonanno Colonna. Successivamente esso fu una frazione di Siracusa e dinenne un comune autonomo a partire dagli inizi del 1800.
I principali monumenti della citta' sono la settecentesca Chiesa Madre - si presenta con una facciata barocca ed e' completata da un ottocentesco orologioa tre facce -, la settecentesca Chiesa intitolata a S. Anna e la settecentesca Chiesa del Carmine.
Occorre citare, infine, la Chiesa intitolata alla Madonna delle Grazie. L'incisione presente nello stemma situato sulla porta centrale permette di sapere che la Chiesa fu edificata dagli Spagnoli per commemorare la loro vittoria sugli Austriaci avvenuta agli inizi del 1700.
Nei dintorni della citta' si trova la Cava di Spampinato o Culatrello, un interessante sito naturalistico ricreato dall'erosione dei torrenti attuata presso il tavolato calcareo degli Iblei. Oltre a tale interessante aspetto, il sito ha un ulteriore valore, cioe' quello storico: qui gli Ateniesi cercarono una via di fuga dai Siracusani nel 413 A. C., ma subirono un'ulteriore ed ultima sconfitta sull'Assinaros.
Un altro sito presente nei dintorni di Floridia che merita sicuramente una visita e' la Villa-Museo presente in contrada Cozzu zu Cola. In tale struttura e' possibile ammirare oggetti di lavoro e simboli della vita quotidiana rientranti nel mondo contadino.
I principali monumenti della citta' sono la settecentesca Chiesa Madre - si presenta con una facciata barocca ed e' completata da un ottocentesco orologioa tre facce -, la settecentesca Chiesa intitolata a S. Anna e la settecentesca Chiesa del Carmine.
Occorre citare, infine, la Chiesa intitolata alla Madonna delle Grazie. L'incisione presente nello stemma situato sulla porta centrale permette di sapere che la Chiesa fu edificata dagli Spagnoli per commemorare la loro vittoria sugli Austriaci avvenuta agli inizi del 1700.
Nei dintorni della citta' si trova la Cava di Spampinato o Culatrello, un interessante sito naturalistico ricreato dall'erosione dei torrenti attuata presso il tavolato calcareo degli Iblei. Oltre a tale interessante aspetto, il sito ha un ulteriore valore, cioe' quello storico: qui gli Ateniesi cercarono una via di fuga dai Siracusani nel 413 A. C., ma subirono un'ulteriore ed ultima sconfitta sull'Assinaros.
Un altro sito presente nei dintorni di Floridia che merita sicuramente una visita e' la Villa-Museo presente in contrada Cozzu zu Cola. In tale struttura e' possibile ammirare oggetti di lavoro e simboli della vita quotidiana rientranti nel mondo contadino.
venerdì 20 febbraio 2009
Noto SR
http://www.youtube.com/watch?v=LqeEKt3hAv8&hl=itfesta s.corrado
http://www.youtube.com/watch?v=ei0cHKXJxOk&hl=it
http://www.noto.it/
http://www.eventiesagre.it/Eventi_Religiosi/4792_Festa+di+San+Corrado.html
http://www.nbtv.it/

In una regione in cui abbondano olivi e mandorli, Noto è un piccolo gioiello barocco arroccato su un altopiano che domina la valle dell'Asinaro, coperta di agrumi. La sua bellezza, così armoniosa da sembrare una finzione, la scena di un teatro, nasce da un fatto tragico: il terremoto del 1693 ... (continua)
http://www.noto.it/
http://www.eventiesagre.it/Eventi_Religiosi/4792_Festa+di+San+Corrado.htmlhttp://www.nbtv.it/

In una regione in cui abbondano olivi e mandorli, Noto è un piccolo gioiello barocco arroccato su un altopiano che domina la valle dell'Asinaro, coperta di agrumi. La sua bellezza, così armoniosa da sembrare una finzione, la scena di un teatro, nasce da un fatto tragico: il terremoto del 1693 ... (continua)
domenica 25 gennaio 2009
Solarino SR






Solarino (C.A.P. 96010) dista 200 Km. da Agrigento, 178 Km. da Caltanissetta, 71 Km. da Catania, 159 Km. da Enna, 167 Km. da Messina, 294 Km. da Palermo, 64 Km. da Ragusa, 13 Km. da Siracusa, alla cui provincia appartiene, 373 Km. da Trapani.
Il comune conta 7.525 abitanti e ha una superficie di 1.301 ettari per una densità abitativa di 578 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona pianeggiante, posta a 165 metri sopra il livello del mare.
Il municipio è sito in piazza Plebiscito, tel. 0931 921329 fax. 0931 921253. L'indirizzo di posta elettronica è il seguente: sindacosolarino@tin.it.
È un centro prevalentemente agricolo, i prodotti principali sono i cereali, le olive, le mandorle, le carrube e la frutta. Si registra inoltre la presenza di allevamenti di bovini e ovini. Notevole è inoltre la produzione artigianale di ricami.
Il nome della cittadina deriva dal Siciliano Sularinu, che significa solitario. Non esistono molte testimonianze storiche sul paese, ma da alcuni ritrovamenti sappiamo che fu abitato in tardo periodo imperiale romano e in età bizantina. Il feudo fu fondato da Giuseppe Antonio Requesens nel 1759 e appartenne alla famiglia, come baronia per diverso tempo.
Di particolare rilevanza artistica sono la chiesa Madre dedicata a S. Paolo, la chiesa della Madonna delle Lacrime e il Monumento ai Caduti in Guerra.
sabato 3 gennaio 2009
Lentini Sr
http://www.lentinionline.it/
http://www.youtube.com/watch?v=_CkZYk_4bCg&hl=it
Lentini (C.A.P. 96016) dista 209 Km. da Agrigento, 141 Km. da Caltanissetta, 30 Km. da Catania, 112 Km. da Enna, 126 Km. da Messina, 273 Km. da Palermo, 74 Km. da Ragusa, 46 Km. da Siracusa, alla cui provincia appartiene, 372 Km. da Trapani.
Foto © Luigi Nifosì
Il comune conta 26.517 abitanti e ha una superficie di 21.584 ettari per una densità abitativa di 123 abitanti per chilometro quadrato.
Sorge in una zona pianeggiante, posta a 56 metri sopra il livello del mare.
Il municipio è sito in piazza Duomo, tel. 0959 41600 fax. 0959 45366. L'indirizzo di posta elettronica è il seguente: info@comune.lentini.sr.it.
È un centro prevalentemente agricolo, i prodotti maggiormente coltivati sono il grano, gli agrumi e le olive.
La città fu fondata nel 729 a.C. dai Greci col nome Leontinoi. Nel sec. VI a.C. divenne dominio dei tiranni di Siracusa.
Foto © Luigi Nifosì
Ritornò città libera nel 427 a.C. grazie all'intervento degli Ateniesi, richiesto dal grande retore Gorgia.
Fu devastata dai Siracusani e dai Cartaginesi nel 406 a.C. e saccheggiata dai Romani nel 214 a.C.
Nel sec. VII, sotto il dominio bizantino divenne sede vescovile. In seguito fu conquistata dai Normanni e nel sec. XIII fu una delle più importanti città demaniali.
I terremoti del 1542 e del 1693 danneggiarono gravemente l'abitato e l'economia. La cittadina fu poi ricostruita nello stesso sito.
Foto © Luigi Nifosì
Di particolare interesse architettonico sono la chiesa Madre di S.Alfio del sec. XVIII, la chiesa della SS.Trinità, i resti del Castellaccio che risalgono al sec. XIII e il Museo Archeologico.
Tra i personaggi più illustri ricordiamo il filosofo Gorgia da Lentini, il poeta Jacopo da Lentini, che per la prima volta in Italia usò il sonetto, Riccardo da Lentini, l'architetto di Federico II di Svevia, e il campione di scherma Michele Alaimo.
Foto © Luigi Nifosì
Il comune conta 26.517 abitanti e ha una superficie di 21.584 ettari per una densità abitativa di 123 abitanti per chilometro quadrato.
Sorge in una zona pianeggiante, posta a 56 metri sopra il livello del mare.
Il municipio è sito in piazza Duomo, tel. 0959 41600 fax. 0959 45366. L'indirizzo di posta elettronica è il seguente: info@comune.lentini.sr.it.
È un centro prevalentemente agricolo, i prodotti maggiormente coltivati sono il grano, gli agrumi e le olive.
La città fu fondata nel 729 a.C. dai Greci col nome Leontinoi. Nel sec. VI a.C. divenne dominio dei tiranni di Siracusa.
Foto © Luigi Nifosì
Ritornò città libera nel 427 a.C. grazie all'intervento degli Ateniesi, richiesto dal grande retore Gorgia.
Fu devastata dai Siracusani e dai Cartaginesi nel 406 a.C. e saccheggiata dai Romani nel 214 a.C.
Nel sec. VII, sotto il dominio bizantino divenne sede vescovile. In seguito fu conquistata dai Normanni e nel sec. XIII fu una delle più importanti città demaniali.
I terremoti del 1542 e del 1693 danneggiarono gravemente l'abitato e l'economia. La cittadina fu poi ricostruita nello stesso sito.
Foto © Luigi Nifosì
Di particolare interesse architettonico sono la chiesa Madre di S.Alfio del sec. XVIII, la chiesa della SS.Trinità, i resti del Castellaccio che risalgono al sec. XIII e il Museo Archeologico.
Tra i personaggi più illustri ricordiamo il filosofo Gorgia da Lentini, il poeta Jacopo da Lentini, che per la prima volta in Italia usò il sonetto, Riccardo da Lentini, l'architetto di Federico II di Svevia, e il campione di scherma Michele Alaimo.
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