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martedì 5 maggio 2009

Calatafimi Tp


Calatafimi rientra nella provincia trapanese e raccoglie piu' di 8.000 abitanti. Va ricordato per la sua posizione collinare e come centro agricolo, ma anche dal punto di vista storico e culturale ha tanto da offrire ai turisti interessati ad una visita.
Nasce in piena epoca araba nei pressi di una roccaforte bizantina e col nome di Kalt-al-Fimi, termine che si traduce in Castello di Eufemio.Nel XIV secolo la citta' vede l'arrivo degli Aragonesi che hanno il merito di riedificare l'antico castello e di tutelare la citta' attraverso la costruzione di una cinta muraria. Ulteriore fase storica cittadina riguarda il contatto con i Conti di Modica per i quali il centro diventa possedimento feudale. Durante questa fase storica il centro vede un discreto incremento demografico che porto' alla costruzione di nuovi quartieri e la presenza di vari Ordini Mendicanti.Nei secoli successivi tale spinta espansionistica continua con un certo vigore.Per dare un quadro completo dell'importanza storica della citta', occorre ricordare che essa e' legata anche alle vicende dei Mille guidati da Garibaldi.La battaglia contro i Borbonici vinta dai Garibaldini e che si svolse nel 1860 e' ricordata dal Monumento-Ossario presente nel Colle Pianto Romano. L'attivita' economica principale cittadina e' sempre stata quella agricola grazie alla enorme feritlita' del terreno. L'importanza storica di questo settore e' testimoniata dalla presenza in citta' di un Museo Etno-antropoligico dove soso stati ricostruiti fedelmente alcuni interessanti ambienti legati alla vita agricola dal punto di vista domestico e lavorativo.
Dal punto di vista culturale, si puo' iniziare a parlare delle varie Chiese cittadine.La Chiesa Madre e' intitolata a San Silvestro ed e' stata edificata nel XII secolo e successivamente ampliata. Essa si presenta con una struttura interna suddivisa in tre navate. Al suo interno sono preservate delle opere d'arte a tema sacro tra le quali spicca un polittico marmoreo raffigurante la Madonna col Bambino tra vari Santi; tale opera e' completata da vari bassorilievi raffiguranti scene della Passione e della Resurrezione.La Chiesa dedicata a San Michele va ricordata per la cinquecentesca acquasantiera e per il quattrocentesco Crocifisso ligneo.La Chiesa dedicata a Santa Caterina si presenta con una pianta ellittica e con una sola navata. Al suo interno sono custodite varie opere d'arte come il trittico dedicato alla "Madonna e Santi".La Chiesa dedicata al Santissimo Crocifisso si fa notare per gli affreschi e gli stucchi realizzati da A. Mercurio e D. Norrito.
Anche l'aspetto religioso e folcloristico della citta' merita una menzione.Ogni cinque anni, nei primi giorni del mese di maggio, ricorre la processione dedicata al Santissimo Crocifisso, manifestazione religiosa che affonda le sue radici nel lontano 1728. In quell'epoca le maestranze cittadine disobbedirono all'ordine del vicere' Caracciolo di rinunciare all'uso personale delle armi organizzandosi in confraternite ed associazioni che, ottenendo la protezione della chiesa, permisero loro di continuare a mantenere le proprie abitudini.Ancora oggi, in onore della festa del santissimo Crocifisso, la Maestranza sfila con un costume molto elegante e con il fucile alle spalle. La processione prevede anche la partecipazione dei rappresentanti dei vari ceti sociali, come i Cavalieri ed i Massari. Ulteriore arricchimento della processione e' data dalla presenza di svariati carri dove si puo' ammirare la rappresentazione di eventi biblici e della vita quotidiana.La festa ha il merito di evidenziare i frutti del lavoro agricolo effettuato durante l'anno, frutti simboleggiati splendidamente dal pane.

mercoledì 21 gennaio 2009

Marsala TP


http://www.marsala-online.it/citta d arte


http://www.consorziovinomarsala.it/





La provincia di Trapani
Marsala
Dove stare: Alberghi e Hotel
Foto, mappe e cartine stradali di Marsala
Turismo: La località di Mozia
Gastronomia: Spaghetti con i gamberi
Editoria e musica: Perle di Sicilia
Prodotti locali e artigianato: Conserve varie, Marzapane, Olive
Trasporti: Linee aeree, marittime, ferroviarie e autostradali


Marsala (C.A.P. 91025) dista 151 Km. da Agrigento, 218 Km. da Caltanissetta, 350 Km. da Catania, 258 Km. da Enna, 382 Km. da Messina, 123 Km. da Palermo, 287 Km. da Ragusa, 368 Km. da Siracusa, 31 Km. da Trapani alla cui provincia appartiene.
Foto © 2000 Affinità Elettive
Il comune conta 80.656 abitanti e ha una superficie di 24.160 ettari per una densità abitativa di 334 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona pianeggiante, posta a 12 metri sopra il livello del mare.
Il municipio è sito in via G. Garibaldi, tel. 0923-993111 fax. 0923-714097, numero verde 800018738. L'indirizzo di posta elettronica è il seguente: comunemarsala@comunemarsala.it.
Cittadina con attività agricolo-industriale, è il maggior centro di produzione vinicola della Sicilia e patria del celebre omonimo vino.
Fondata nel 397 a.C. dai Fenici fuggiti da Mozia dopo la sconfitta subita dai siracusani. Presa prima dai romani e poi dagli arabi, a cui deve il nome ( Marsah el Alì o MARSA ALLAH) divenne uno dei porti più importanti del mediterraneo.
L'industria vinicola fu introdotta da John Woodhouse nel 1773, seguito dagli Ingham e dalla famiglia Florio.
Nella storia del risorgimento, Marsala è celebre per lo sbarco della spedizione dei Mille, condotto da Garibaldi l'11 maggio 1860.
Foto © 2000 Affinità Elettive
Di particolare rilievo sono il complesso monumentale San Pietro, il Teatro Comunale del sec. XVIII e l'ex Convento dell'Itria restaurato ed adibito a uffici comunali.
Nello Stagnone di Marsala c'è l'isola di Mozia, la più importante colonia fenicia di Sicilia, con un bacino di carenaggio dal fondo lastricato, fortificazioni, mosaici ed un museo archeologico.
Un fatto storico poco noto riguarda il vescovo marsalese Pescasino: fu infatti egli che nel 444 stabilì la data della Pasqua, su richiesta specifica fattagli da papa Leone I.

domenica 28 dicembre 2008

salemi tp











Salemi (C.A.P. 91018) dista 134 Km. da Agrigento, 204 Km. da Caltanissetta, 326 Km. da Catania, 239 Km. da Enna, 337 Km. da Messina, 78 Km. da Palermo, 270 Km. da Ragusa, 351 Km. da Siracusa, 35 Km. da Trapani alla cui provincia appartiene. Foto, mappe e cartine stradali di Salemi
Turismo: Il Collegio dei Gesuiti
Gastronomia: La cucuzzata
Editoria e musica: Salemi: Storia, Arte, Tradizioni (video), Salemi: luogo di delizia (video), Perle di Sicilia
Prodotti locali e artigianato: Conserve di pomodoro
Trasporti: Linee aeree, marittime, ferroviarie e autostradali
Altre aziende locali
I cognomi locali
Mailing List
Il comune conta 12.058 abitanti e ha una superficie di 18.160 ettari per una densità abitativa di 66 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona collinare, posta a 446 metri sopra il livello del mare.
Il municipio è sito in piazza Dittatura, tel. 0924-991111 fax. 0924-981663. L'indirizzo di posta elettronica è il seguente: salemia@tin.it.
Importante nodo sulle principali vie di comunicazione territoriale e vivace centro agricolo; tra i suoi prodotti segnaliamo: prodotti caseari, ortaggi, grano, agrumi, vino, uva da mosto e da tavola. Sono presenti anche allevamenti di ovini e bovini.
Foto © 2000 Affinità Elettive
La cittadina è posta in bella posizione in mezzo a coltivazioni di vigne e sorge sul probabile sito dell'antica Halicyae, d'origine sicana o elima. Deve il suo nome agli arabi che la chiamarono Salem (pace, salute). Il centro si andò espandendo in età normanna, in tale periodo venne eretto il noto Castello. Un momento importante nella storia di questa città fu il 14 maggio 1860, quando Garibaldi con un proclama annunciò di prendere posseso dell'isola in nome di Vittorio Emanuele II di Savoia.Il centro fu gravemente danneggiato dal terremoto del Belice del 1968.
Nel settore monumentale ricordiamo il Castello di forma trapezoidale con le tre torri angolari, una cilindrica e due quadrate; il Duomo distrutto dal sisma che è stato ricostruito tra il 1615 e il 1764; la Chiesa del Collegio, divenuta Chiesa Madre, ricostruita e ampliata dal gesuita V.Cascio.
Di grande interesse e suggestione sono le feste dei pani, in occasione della festa di S. Biagio e S. Giuseppe, dove i pani assumono le forme più strane e complicate e vengono preparati da tutta la popolazione

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