martedì 21 gennaio 2014

PALAGONIA: Nino Di Matteo Cittadino Onorario su proposta dell'associazione Amedit

Il 20 gennaio 2014 l’associazione “Amedit – Amici del Mediterraneo” ha formalmente presentato al Comune di Palagonia (CT) la proposta di conferimento della Cittadinanza Onoraria al Giudice Nino Di Matteo. L’iniziativa si inserisce a pieno nel percorso di impegno civile nella lotta alla mafia e alle varie organizzazioni criminali, e in quello dell’educazione alla legalità che ha visto protagonista negli anni il sodalizio Amedit, e verso cui l’attuale Amministrazione, presieduta dal Sindaco Valerio Marletta, si è dimostrata fin da principio particolarmente sensibile.
Un significativo gesto di riconoscimento, con cui la città di Palagonia suggellerebbe un ennesimo atto di rifiuto e di riscatto dall’oppressione mafiosa con cui ha dovuto troppe volte confrontarsi. Con il conferimento della Cittadinanza Onoraria al Pm Di Matteo, oltre a dare un dovuto riconoscimento alla personalità in questione, Palagonia dimostrerà, una volta di più, di aderire pienamente ai valori della legalità e di partecipare, anche attraverso iniziative istituzionali, alla necessaria lotta alla mafia cui Nino Di Matteo si sta tenacemente dedicando, fino a mettere a rischio la propria vita.
Adottando un personaggio di tale taratura come “cittadino onorario”, il Comune lo propone alla cittadinanza tutta come modello ideale da cui trarre esempio, stimolo e ispirazione per orientare le proprie scelte e i propri comportamenti sociali.
Già nel dicembre 2007, l’associazione Amedit si era fatta promotrice di un regolamento per l’iscrizione all’Albo d’Oro del Comune di Palagonia e al conferimento della “Cittadinanza Onoraria” a personalità che si siano distinte nel campo dell’arte, della cultura e dell’impegno civile (iniziativa che venne accolta dall’allora Amministrazione, e avviata con l’onorificenza del titolo di “Cittadini Onorari” ai due artisti siciliani, il tenore Andrea Antonio Siragusa e il soprano Piera Grifasi). L’Amedit chiede ora all’attuale Amministrazione di voler dare seguito a tale istituto, accogliendo la presente proposta e conferendo tale onorificenza anche al Pm Nino Di Matteo.
Auspicando che la proposta venga accolta dall’Amministrazione Comunale, l’Amedit ha già in serbo una serie di iniziative culturali da allestire in occasione della cerimonia ufficiale di conferimento.
Nino Di Matteo (Palermo, 1961) è in magistratura dal 1991. Sostituto procuratore della Repubblica presso la Dda di Caltanissetta dal ’92 al ’99 e pubblico ministero della Dda di Palermo dal ’99, ha indagato sulle stragi dei magistrati Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e delle loro scorte, e sull’omicidio del giudice Antonino Saetta. Pm in numerosi processi a carico di centinaia di mafiosi dell’ala militare di Cosa nostra e di fiancheggiatori – alcuni insospettabili – di Bernardo Provenzano, si è occupato di molti casi riguardanti i rapporti tra mafia, politica e istituzioni. Tra questi i processi al senatore Salvatore Cuffaro, al funzionario dei servizi segreti Ignazio D’Antone e alle “talpe” presso la Procura di Palermo. Presidente dell’Associazione nazionale magistrati di Palermo, è attualmente impegnato nei processi per la cosiddetta “trattativa” tra mafia e Stato. Il suo strenuo impegno nella lotta alla mafia lo ha esposto a continue minacce da parte degli esponenti mafiosi, come quelle mossegli in questi giorni dal boss Totò Riina.

Sulla facciata del Palazzo Blandini, nella centralissima piazza Garibaldi di Palagonia (CT), campeggia da alcuni mesi una gigantografia del Giudice Nino Di Matteo, recante un’attestazione di solidarietà da parte della città.

venerdì 20 dicembre 2013

IL NUOVO NUMERO DI AMEDIT MAGAZINE, n. 17 – Dicembre 2013

Mater, Madre o, più semplicemente, Mamma. Tutto ciò che è generato (e degenerato) è scaturito dal grembo generante dell’Eva generatrice. La Natura è madre, la Cultura è madre, la Lingua è madre. Madre nell’accezione più profonda e primordiale che costituisce l’esperienza totalizzante d’ogni essere umano. Più concretamente, una figura tenace e determinante negli slanci come nei limiti, nel senso di autonomia come nelle castrazioni che può infondere; e che in ogni caso plasma, condiziona, segna nel profondo. Scaturito dalle uterine profondità, ogni uomo al mondo tenta di compiere il proprio viaggio di ribellione e di riscatto nei confronti della figura materna. Vi riusciranno in pochi. L’epilogo della vita, al di là delle scelte compiute, costituirà pur sempre un ritorno alla madre, sia essa rappresentata dalla donna con cui decide di accompagnarsi, oppure dalla diva che sceglierà di innalzare nel proprio pantheon, sia, infine, nella sublimata figura della Madonna (Mater delle madri); comunque il suo sarà un ritorno in quelle primigenie profondità, calde e rassicuranti. Ciò che alla fine prevarrà è l’eterno femminino di cui egli stesso è plasmato e a cui è indissolubilmente legato. Ogni uomo, in fin dei conti, reca in sé la madre, ne è l’imago espressa. Per molti aspetti, vedere lui è vedere lei. Gli interventi con cui si apre questo ricco numero dicembrino vertono su quest’archetipo, sollevando anche implicazioni e domande antiche come il mondo. Chiudiamo così un 2013 ricco di eventi più o meno belli, augurando ai nostri lettori un nuovo anno che sia all’insegna della positività e di una nuova rinascita su tutti i fronti.
Giuseppe Maggiore
SOMMARIO
LA COPERTINA
di Giuseppe Maggiore
LETTERATURA
di Massimiliano Sardina
di Marco Cavalli
di Massimiliano Sardina
di Giuseppe Maggiore
bannersommario
TEATRO
di Laura Vicenzi
di Giancarlo Zaffaroni
di Redazione Amedit
ARTE
di Massimiliano Sardina
di Massimiliano Sardina
SCIENZA
di Elena De Santis
MUSICA
di Antonio Vivaldi
di Leone Maria Anselmi
di Mauro Carosio
di Mauro Carosio
di Leone Maria Anselmi
di Carlo Camboni
CINEMA
di Elena De Santis
di Carlo Camboni
di Carlo Camboni
di Massimiliano Sardina
RACCONTO
di Giuseppe Benassi
LA PAROLA AI BAMBINI
di Ist. Comp. “G. Ponte” Palagonia
SPETTACOLO
Operetta di Salvo Troina
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logo-amedit-gravatar-okCopyright 2013 © Amedit – Tutti i diritti riservati
Numero stampato nel mese di dicembre 2013. Distribuzione gratuita.
Per richiedere una copia della rivista cartacea è sufficiente scrivere a: amedit@amedit.it e versare un piccolo contributo per spese di spedizione. 

lunedì 14 ottobre 2013

AMEDIT MAGAZINE, n. 16 – Settembre 2013

La società contemporanea sembra vocata al principio dell’obsolescenza. Non solo quella, comunemente intesa, dei vari beni di consumo, ma anche quella delle idee e dei valori su cui la si vorrebbe fondata. Amedit apre questo nuovo numero con un ampio servizio dedicato al tema controverso dell’obsolescenza programmata, le cui riflessioni possono benissimo essere estese a tutti gli ambiti dell’azione umana, da quelli concernenti la materia (nell’edilizia, nell’elettronica e nella meccanica applicate) a quelli che concernono l’attività del pensiero e della comunicazione (nella politica, nell’informazione, nella letteratura e più in generale nelle arti); senza dimenticare che il territorio privilegiato dell’obsolescenza programmata è quello sterminato e fantomatico del cyberspazio. È questa un’ulteriore tappa che compiamo lungo i binari della contemporaneità, e in tale percorso, accanto ai fenomeni di volta in volta presi in esame, non mancano le testimonianze sui grandi personaggi del nostro tempo (e  sembrava doveroso occuparci di Margherita Hack e Franca Rame). A dispetto di tutto ciò che è destinato a scadere Amedit mantiene fresca la sua efficienza, contagiando di positività e di creatività chiunque graviti nei paraggi di questo agitato, talvolta tragicamente tempestoso, ma meraviglioso Mediterraneo.
Giuseppe Maggiore


SOMMARIO

LA COPERTINA
OBSOLESCENZA PROGRAMMATA – La fine di tutte le cose
di Giuseppe Maggiore

LETTERATURA

UN CONCENTRATO DI VELENI A FORMA DI CUORE
Altriabusi.it saluta la pubblicazione di E baci di Aldo Busi
Marco Cavalli / Danilo Biffi

UNA BUONA RAGIONE PER UCCIDERSI – Il nuovo romanzo di Philippe Besson
di Massimiliano Sardina

SPERMACETI SULLA LUNA – Il Leviatano, ovvero la balena di Philip Hoare
di Massimiliano Sardina

BLA BLA BLA! – Sulla necessità del racconto
di Pier Angelo Sanna

UN MEDITERRANEO DOVE SVENTOLA A MEZZ’ASTA IL MODULO BLU
VIA CASTELLANA BANDIERA – Romanzo d’esordio di Emma Dante
di Laura Vicenzi

SCIENZA

IL VANGELO RAZIONALE – Come stanno le cose | il nuovo saggio di Piergiorgio Odifreddi
di Leone Maria Anselmi

PERSONAGGI

MARGHERITA HACK  Riveder le stelle
di Giancarlo Zaffaroni

CARA FRANCA – In ricordo di Franca Rame
di Carlo Camboni

LO PSICOLOGO COME ARTISTA – Sigmund Freud e il racconto della mente umana
di Pier Angelo Sanna

ARTE

IL GRANDE CANCELLATORE  Emilio Isgrò
di Massimiliano Sardina

MUSICA

FRANZ FERDINAND – Un ritorno alla grande
di Mauro Carosio

ORNELLA VANONI – Lei si ferma qui
di Mauro Carosio  Leone Maria Anselmi

MDNA WORLD TOUR - Madonna
di Leone Maria Anselmi

PET SHOP BOYS – Electric
di Mauro Carosio

CINEMA

THE BLING RING – il nuovo film di Sofia Coppola
di Carlo Camboni

SOCIETA’

IL SESSO DELLE PAROLE
di Giancarlo Zaffaroni

IL LATO OSCURO DEL BEL PAESE – L’Italia dei diritti e delle discriminazioni
di Carlo Bellino

SULL’EGOISMO
di Domenica Rossitto

ITINERARI

LE CAVE STORICHE DELLA CALABRIA - Una cava di granito di epoca Romana nella costa tirrenica
di Rosalda Punturo

LA PAROLA AI BAMBINI

IL TEMPO DEI NONNI E DEI BISNONNI
Circolo Didattico “Giovanni Blandini” Palagonia

Numero stampato nel mese di settembre 2013. Distribuzione gratuita.

Per richiedere una copia della rivista cartacea è sufficiente scrivere a: amedit@amedit.it e versare un piccolo contributo per spese di spedizione. 

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