Parlare di democrazia, diritti o ambiente in uno scenario pubblico popolato di troppi assenti, è parlare al vuoto. Gli assenti riempiono le piazze, fanno numero e consensi, opinionano sui social e votano. Questa in cui ci tocca convivere è una scena affollata e chiassosa, ma al tempo stesso tacitata e disertata. Chi sono questi assenti? Sono quelle «Esistenze meschine, accigliate, che si insinuano nel mondo senza mai concretamente parteciparvi. Identità latenti, impersonali, buone solo a far numero nelle traiettorie ordinarie della formicolante collettività.» Sono i tanti «Cittadini ubbidienti, elettori acritici, lavoratori zelanti e cristiani rispettabili» proprio come il Monsieur Buche, protagonista del racconto di Octave Mirbeau che vi proponiamo in questo numero. Buche è uomo refrattario al pensiero e al giudizio critico, consumatore di idee e opinioni preconfezionate da «quella cultura media veicolata dalla stampa a più larga diffusione». Buche «assomma in sé tutta una collettività deficitaria di stimoli e motivazioni profonde», la cui esistenza è grama, priva di slanci e di interessi reali. Possiamo riconoscerlo tra quei tiepidi che improvvisamente si esaltano e applaudono il “salvatore della patria” di turno, o tra quanti si dicono “cristiani” mentre lasciano vite umane andare in pasto ai pesci. Una folla di pupi e sagome intercambiabili; di individualità vacue, soggettività mancate; di assenti in primo luogo a se stessi: su cosa si può discutere con costoro? Se c’è una noncuranza di fondo, un disinteresse a prescindere, un’indifferenza all’altro da sé, resta ben poco su cui discutere. C’è un’umanità da rifare e rieducare. Se il passato sembra riproporci i suoi fantasmi, e il presente non sa più distinguere tanto il vero dal falso, quanto il buono dal cattivo, non è con un colpo di spugna che cancelli diritti, libertà e opportunità che possiamo gettare le basi per il futuro. C’è una democrazia che deve riscoprirsi fiera e forte dei suoi ideali.
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lunedì 23 settembre 2019
domenica 23 giugno 2019
Amedit n° 39 | giugno 2019
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| Lacrimae volvuntur inanes, di Iano (2019 |
lunedì 1 aprile 2019
Rivista Amedit | numero 38 | marzo 2019
Amedit torna a riproporsi carico di spunti e di contributi, attraverso narrazioni estese e approfondite che travalicano i confini spesso troppo angusti degli articoli tradizionali. Pagine piene, dense, esaustive, frutto di studi meticolosi e accurati che si offrono con un linguaggio quanto più possibile chiaro, accessibile e coinvolgente. L’apparato iconografico, per nostra scelta poco invasivo, ci consente di ottimizzare al massimo la capienza testuale della singola pagina (che conta una media di circa 5.200 caratteri tipografici). In questo nuovo numero incontriamo personaggi dalle personalità complesse e controverse, figure tanto luminose quanto oscure come la santa-scienziata Maria Gaetana Agnesi, la mistica Natuzza Evolo, il poeta Lord Alfred Douglas, il deportato Heinz Heger e la diva Joan Crawford. Figure iconiche e carismatiche, lontane tra di loro nello spazio e nel tempo, ma per molti aspetti straordinariamente simili. Anche questo numero ospita testimonianze dirette che riflettono su tematiche spinose come le NDE experience e i disturbi alimentari; non mancano le recensioni, i contributi storico-critici e le segnalazioni delle proposte più interessanti del mondo editoriale internazionale. Rinnovo la mia gratitudine a tutta la Redazione, oggi più che mai coesa e desiderosa di condividere. Un grazie, corale, va inoltre a tutti i nostri lettori, sempre attentissimi, esigenti e meravigliosamente partecipi (vorremmo poter rispondere in tempi brevi a tutte le vostre mail, vi chiediamo solo un po’ di pazienza). Vorrei ricordare che, oltre alla diffusione su supporto cartaceo, Amedit è presente anche online, sia come rivista sfogliabile (ospitata sulla piattaforma francese Calameo) sia sul grande archivio del sito ufficiale www.amedit.me
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domenica 23 dicembre 2018
Amedit n° 37 | 2018
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lunedì 1 ottobre 2018
Amedit n° 36 | Leggi il nuovo numero
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SOMMARIO
Contro le mostre | Un pamphlet di Tomaso Montanari e Vincenzo Trione
di Massimiliano Sardina
LETTERATURA
Di niente e di nessuno | un romanzo di Dario Levantino
di Gaetano Platania
La statua di sale | un romanzo di Gore Vidal
di Pietro Valgoi
Il Somniale Danielis in manoscritti letterari | a cura di Valerio Cappozzo
di Giuseppe Maggiore
E Marx tacque nel giardino di Darwin | un romanzo di Ilona Jerger
di Marco Castelli
ovvero l’obbligo giudaico di essere detestati
Da duemila anni | un romanzo di Mihail Sebastian
di Mario Caruso
STUDI MIRBELLIANI ITALIA
Due amici s’amavano | Un racconto crudele di Octave Mirbeau
di Massimiliano Sardina
STORIA
Tre manuali illustrati per piccoli antisemiti
Educare all’odio | L’antisemitismo nazista in tre libri per ragazzi
un volume a cura di Ivano Palmieri
di Massimiliano Sardina
PERSONAGGI
Jayne Mansfield, vita e dannazione di una sirena di Hollywood
di Paolo Schmidlin
Compie 40 anni la Legge che abolì i manicomi
di Claudio Zamboni
TRA SCIENZA E ARTE
Il Pietrificatore. La collezione anatomica Paolo Gorini
di Massimiliano Sardina
SCIENZA
Alberi sapienti, antiche foreste | Un saggio di Daniele Zovi
di Cecily P. Flinn
TESTIMONIANZE
NDE EXPERIENCE – esperienze di premorte
testimonianza di Jonas Fischer
raccolta da Marie Lange
traduzione dal tedesco di Andrea Pardo
Confessioni di una superstiziosa
testimonianza di Rosa Z. (Pollena Trocchia, Napoli)
raccolta da Elena De Santis
MUSICA
Rettore specialmente. I testi e le canzoni dell’ultima strega della musica italiana
Un saggio di Emiliano Longo
di Simone Daddario
Chris | Il secondo album in studio di Christine and the Queens
di Lillo Portera
CINEMA
Teorema | 1968-2018 | Compie cinquant’anni il film più doloroso di Pier Paolo Pasolini
di Leone Maria Anselmi
COSTUME & SOCIETÀ
Quando la festa diventa un privilegio per pochi
di Sandro Bianchi
La democrazia non esiste. Critica matematica della ragione politica
di Salvo Arena
Manifesto per gli animali | un pamphlet di Melanie Joy
di Maria Dente Attanasio
L’insanabile movente della superstizione
di Giuseppe Maggiore
Questi articoli sono pubblicati sulla versione cartacea di Amedit n. 36 | settembre 2018.
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sabato 23 giugno 2018
Amedit n° 35 | Giugno 2018 Un numero luciferino!
Il diavolo ci mette lo zampino, sempre. Un diavolo tirato a lucido, in splendida forma, al centro esatto del palcoscenico, quanto mai desideroso di attenzioni e di conferme. Un diavolo iperconnesso e like-dipendente, concentrato sull’immagine che di sé si illude di offrire agli altri. Niente corna, niente forcone, né numeri blasfemi marchiati sulla pelle. Nessuna concessione all’iconografia medievale. Questo novello Lucifero veste i panni, inamidati e borghesissimi, del tipico vicino di casa. Ammantato di compiaciuta autoreferenzialità, di spicciolo narcisismo e di bieco opportunismo fa sempre la sua bella figura. Stoffa a buon mercato, ma luccicante. Ha la sindrome del “Mamma guardami” e si crede l’unico protagonista in un mondo di comparse, il solo portatore di luce nel buio pesto della platea. A fregarlo è l’autostima, decisamente malriposta. Povero demonietto illuso. Ancora ignora, lo sprovveduto, che il solo laico esorcismo in grado di sanarlo è la sana sacrosanta curiosità verso il prossimo, l’apertura alla differenza, la capacità di reinventarsi. Senza contaminazione non c’è redenzione. Fatti gli scongiuri (col diavolo non si sa mai) eccoci a questo nuovo ricchissimo numero di Amedit – Amici del Mediterraneo, che vi consegniamo con la puntualità e l’impegno di sempre. È un numero un po’ luciferino, oscuro e tenebroso, a tratti stregato, quindi state in guardia. Il diavolo si insinua ovunque, disfattista e guastatore, ma per neutralizzarlo e tenerlo alla larga è sufficiente non seguire il suo esempio e guardare oltre.
In copertina: Sortilegio, by Iano (2018). Modella: Cristina Starcriss Pigato (in compagnia del gatto Morfeo).
Giuseppe Maggiore
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SOMMARIO
I 40 anni di obiezioni alla legge 194
di Giuseppe Maggiore
LETTERATURA
Figli del diavolo | Un romanzo di Liliana Lazar
La scomparsa di Josef Mengele | un romanzo di Olivier Guez
di Massimiliano Sardina
Horror. Storie di sangue, spiriti e segreti
Una raccolta di racconti firmata da Dario Argento
di Salvo Arena
La tagliatrice di vermi | un testo di Gaetano Barreca
di Mario Caruso
STORIA
6 campi | Il racconto di una delle ultime testimoni viventi della Shoah
di Leone Maria Anselmi
STORIA & TRADIZIONI
Sull’esistenza di dio e del diavolo
Storia luciferina dell’uomo
di Giuseppe Maggiore
STUDI MIRBELLIANI ITALIA
Un racconto crudele di Octave Mirbeau
di Massimiliano Sardina
SCIENZA
Mio caro Neandertal | Un saggio di Silvana Condemi e François Savatier
di Cecily P. Flinn
PERSONAGGI
Susanna e le strane ragazze di Catskill
di Paolo Schmidlin
CINEMA
Dancer | un docufilm di Steven Cantor
di Pietro Valgoi
Splendore e miseria di Oscar Wilde
The Happy Prince | un film scritto, diretto e interpretato da Rupert Everett
di Massimiliano Sardina
MUSICA
Mentre Odio e Amore, Vita e Morte si sfidano, Dio progetta un mondo senza l’uomo
di Lillo Portera
TESTIMONIANZE
NDE EXPERIENCE – esperienze di premorte
testimonianza di Martha Bauer
raccolta da Marie Lange
traduzione dal tedesco di Andrea Pardo
Emergenza Obesità
testimonianza di Brigitte Hammer
(traduzione dal tedesco di Andrea Pardo)
a cura di Elena De Santis
Testimone di un’epoca
di Piero Sardina
COSTUME & SOCIETÀ
Tra finte destre e sinistre di un parassitario circolo vizioso
di Maria Dente Attanasio
Articoli pubblicati sulla versione cartacea di Amedit n. 35 – Giugno 2018.
Copyright 2018 © Amedit – Tutti i diritti riservati
venerdì 23 marzo 2018
AMEDIT n° 34 | La rivista compie 10 anni
Con questo numero di marzo 2018 Amedit festeggia orgogliosamente il suo decimo anno di fatiche editoriali. Come direttori del sodalizio desideriamo ringraziare di vero cuore tutto lo staff redazionale per la passione, la professionalità, l’impegno profusi in ogni singolo contributo critico e saggistico. Grazie quindi a: Leone Maria Anselmi, Cecily P. Flinn, Elena De Santis, Maria Dente Attanasio, Lillo Portera, Andrea Pardo, Massimo Pignataro e Simone Daddario. Grazie a Iano per i concept-artwork di copertina, a Gianluca Terranova per l’impaginazione, alla Luxograph di Palermo per la stampa e a tutti gli sponsor che ci hanno aiutato a diventare una realtà nazionale. Grazie alla Ebsco per l’archiviazione digitale dei contenuti Amedit nei circuiti bibliotecari universitari statunitensi. Un grazie inoltre a tutti i nostri collaboratori esterni sparsi per mezza Europa: Marie Lange, Daniel I. Wölzke, Paolo Schmidlin, Pietro Valgoi, Marco Cavalli, Mario Caruso, Gaetano Platania, Salvo Arena e Claudio Zamboni. I temi e gli argomenti affrontati in questo nuovo numero spaziano su diversi fronti: dal biotestamento alla ricerca genomica, dalle disforie di genere ai disastri ecologici, dalle NDE experience ai casi di possessione, dalle segregazioni razziali ai rigurgiti neofascisti, dal testo mancante della generazione-smartphone a quello, sacro, della Costituzione. Letteratura, Arte e Scienza, superfluo ribadirlo, si riconfermano i pilastri portanti che sorreggono il progetto Amedit – Amici del Mediterraneo.
In copertina Pomeriggio con Luca by Iano, 2018. Questo numero è dedicato a Stephen Hawking.
Giuseppe Maggiore e Massimiliano Sardina
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