venerdì 9 dicembre 2016

Caro Matteo,


ti scrivo dalla mia Sicilia, dove il PD non è mai nato, e dove per trovare un sostenitore  del “Si” devi usare Subito.it.

Vorrei condividere con te la “speranza di sperare ancora” e mi piacerebbe avere la tua opinione su questi tre punti:


  1. Anni fa mi avevano invitato ad un convegno, si discuteva della nascita del PD.Veltroni disse che il nuovo PD sarebbe stato l’agorà dove tutte le persone di sinistra potessero incontrarsi discutere, confrontarsi e dare il proprio contributo. Disse che chiunque poteva prendere una tessera, partecipare ai circoli e far sentire la propria voce. Il PD in Sicilia è nelle mani di pochi che fanno quel che vogliono. A Catania, per le elezioni comunali non si sono fatte neppure la primarie, e come presidente della Sicilia abbiamo Crocetta. Il Partito Democratico in Sicilia e (forse) in Italia, semplicemente non è mai nato! Sarebbe bello se tu Matteo riunissi la gente di sinistra nei circoli. Se in Sicilia facessimo qualcosa di grande e di folle. Sarebbe bello se in ogni quartiere ci fosse un circolo o come la chiamavano i vecchi una “cammera”. Bartolomeo Sorge, che tu conosci bene, mi disse: “se guardi un fiocco di neve che cade sulla strada subito si scioglie, ma se quel fiocco si mette insieme a tanti altri potrebbe diventare una valanga”. Se io volessi trovare una tessera non saprei neppure dove richiederla. Presidente facci diventare una valanga! Al PD manca questo una base fatta di gente, di giovani che si riuniscano e vadano a cena insieme, che abbiano il senso di appartenenza.

  2. Il PD non ha un’anima, ha perso la propria ideologia, spesso qualcuno lo definisce un partito che prende provvedimenti di destra. Matteo, oggi, l’unico vero “comunista” è il Papa. Oggi l’unica vera ideologia che difende NOI ULTIMI è la Dottrina Sociale della Chiesa. Ma tu ovviamente mi potresti dire che ciò che dice la Chiesa è un credo e non un’ideologia. Cito di nuovo Bartolomeo Sorge: “Il compito dei credenti nella società è quello di tradurre in termini laici e condivisibili da tutti ciò che la dottrina insegna”. La dottrina dice molte cose, parla di aborto eutanasia, ma anche di economia e rapporti sociali. Cercando di esemplificare al massimo cito alcuni esempi:


  • La proprietà privata è lecita, ma è un dono, che equivale a dire che è in prestito avuto dai nostri genitori da consegnare ai nostri figli. Il possesso non è un valore assoluto, ma pur restando valore è relativo. Se estendessimo questo concetto ai territori ai confini a tutto, capiremmo che noi siamo solo dei gestori pro tempore;

  • La proprietà privata deve essere condivisa, mi riferisco soprattutto ai capitali. La dottrina dice che l’unico fondamento etico per l’utile è dato dal fatto che questo sia stato prodotto attraverso il lavoro e la condivisione. Mi spiego meglio: Se un imprenditore possiede dei capitali e li impiega in uno stabilimento, condividendoli con i propri lavoratori, allora il suo utile è etico, mentre per colui che usa i capitali per costituire grosse rendite e nelle speculazioni l’utile prodotto è immorale Purtroppo una grossa parte dei nostri capitali si è spostata verso i mercati finanziari indebolendo il settore manifatturiero che era il motore trainante per la nostra economia. Sono spariti i falegnami, gli artigiani. Merloni faceva i migliori elettrodomestici del mondo ha venduto tutto alla Elettrolux e alla Samsung. I padri vivevano dentro gli stabilimenti e si emozionavano quando un frigorifero funzionava bene, i figli vivono in uffici lussuosi e si emozionano quando il Nasdaq sale. Un laureato alla Bocconi ha difficoltà a riconoscere un costo e un ricavo, ma sa tutto di borsa e mercati finanziari.  Sai perché la Sicilia manda indietro i fondi comunitari? Perché oltre alla incapacità della politica c’è anche l’incapacità finanziaria dei siciliani:  Nessuno ha il 30% di capitale proprio da investire e quindi gli unici che utilizzano i fondi sono i mafiosi. Mi piacerebbe che ci fosse un nuovo tipo di mercato, una nova borsa in cui si contrattino vere quote di investimento in aziende reali senza derivati e titoli puramente finanziari.

Matteo mi piacerebbe che questi concetti tramutati in reali proposte diventassero la giuda per il sud, l’Italia e poi per il mondo. Tu sei la persona giusta. Contro Trump, la Brexit e il NO.


3.La terza questione è molto grave, rischiamo di consegnare l’Italia a Grillo che ci annuncia un mondo distopico basato sulla rete e che inneggia ai valori del movimento  Zeitgeist di chiara matrice massonica e complottistica. Sul blog di Grillo se scrivi qualcosa di critico prima vieni attaccato e oltraggiato, poi ti bannano, quindi fascismo puro. Inoltre se parli con i militanti hai la sensazione di avere di fronte gente invasata, spesso profondamente ignorante che ti disprezza senza conoscere nulla di te e della tua storia. Sembrano una setta, ma è fascismo! Se alle prossime elezioni vincesse Grillo avrei molta paura per i mie figli. Non è paura retorica, è paura reale.


Matteo ho esordito con la “speranza di potere sperare” non mi lasciare solo. Catania oggi è un luogo terrificante dove nessuno fa nulla. Bianco demolisce strade e costruisce costosissime piste  ciclabili. I quartieri periferici sono diventati ghetti dove bande di ragazzini (italiani) si permettono di tutto. La stessa Chiesa non fa nulla e affida interi quartieri a gente dalla fama inquietante solo perché si fa illudere dal denaro e dal potere. Catania fino a 15 anni fa era la città in cui tutti avrebbero voluto vivere.
Difficilmente leggerai questa lettera, ma, se vuoi, vorrei fare una chiacchierata con te. Conoscendomi capiresti che ho molto da dare. Sono a tua disposizione agatino.catanese@libero.it
Per tutti gli altri che hanno avuto la pazienza di leggere per favore commentate anche e solo con un punto, grazie a tutti.
http://blog.libero.it/wp/mentepolitica/

venerdì 23 settembre 2016

Il nuovo numero di Amedit è uscito il 23 settembre 2016

48 pagine di letteratura, arte, cinema, musica, scienza, costume e società.
25 articoli scelti accuratamente tra le tante proposte giunte in redazione.
Gli autori:
Giuseppe Maggiore - Massimiliano Sardina - Marco Cavalli - Paolo Schmidlin - Pietro Valgoi - Cecily P. Flinn - Lillo Portera - Maria Dente Attanasio - Massimo Pignataro - Antonio Castronuovo - Andrea Pardo - Nicola Pettenuzzo - Giuseppe Benassi - Mario Caruso. 
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 AMEDIT Magazine n° 28 – Settembre 2016

EDITORIALE

Non tutto ciò che brilla è prezioso. Bisognerebbe diffidare da quanto viene spudoratamente esibito o che ostenta benevolenza a buon mercato. Raccolte fondi, gare di solidarietà, sorrisi papali, e per finire il volto afflitto di un bambino sbattuto sui nostri schermi per spillarci denaro, proprio come fanno certi mendicanti per strada. Bisognerebbe imparare a riconoscere l’onestà silenziosa, quella che non ama i clamori e non si spende in pubblicità. Non è di più denaro che c’è bisogno, ma di più onestà. E l’onestà inizia da qui, dal prendere le distanze da certi sciacallaggi istituzionalizzati, anche quando ci fanno comodo per sentirci la coscienza a posto. Il morbo della disonestà è l’occasione che rende l’uomo ladro, è la tracotanza di chi sa che non siederà mai al banco degli imputati per ricevere la giusta pena. Saltimbanchi, furbacchioni, scaltri e gabbamondo; una società vilipesa da una corte di corrotti in doppiopetto. Un bel giorno ci ritroviamo a frugare tra i rifiuti, restiamo sgomenti a fissare le macerie. A finire in frantumi per via di un terremoto, una frana o un’alluvione, non sono soltanto case, scuole, ospedali e chiese, ma l’idea stessa di civiltà. Perché questo è un Paese che deve fare i conti con la sostanza dei suoi valori reali; perché questo è un Paese corroso dall’ingordigia e dal malaffare, dove vige la regola del farsi furbi e non darsi troppi pensieri sui mezzi, che tanto il fine li giustifica tutti. Da questa scuola provengono in tanti, e siedono tutti alla guida della nazione coi loro titoli onorifici, seguiti a ruota libera da arrivisti e arruffoni d’ogni genere. Forse, a fronte di tanti cattivi esempi, sarebbe meglio guardare negli occhi di un cane, per scorgervi quell’umiltà, quella fedeltà, quell’autentico barlume di onestà che a noi spesso manca. In attesa di alzare il capo e dire basta.


Giuseppe Maggiore

EVENTO FACEBOOK

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Amedit Magazine, n. 28 – Settembre 2016
Per richiedere una copia della rivista cartacea scrivi a: amedit@amedit.it

giovedì 23 giugno 2016

ECCO IL NUOVO NUMERO DI AMEDIT | GIUGNO 2016

Il nuovo numero della rivista Amedit è uscito, come da tradizione, il giorno 23.
Ben 28 articoli di letteratura, musica, cinema, arte, costume e società.

CLICCA SULL'IMMAGINE DI COPERTINA
PER SAPERNE DI PIU'



Per richiedere una copia della rivista cartacea scrivere a: amedit@amedit.it

mercoledì 23 marzo 2016

AMEDIT N. 26 | LEGGI I 29 ARTICOLI DI ARTE, CINEMA, MUSICA, COSTUME E SOCIETA'

Si dice spesso che la storia non insegni, che sia destinata a ripetersi sempre, senza agire concretamente sulla coscienza collettiva. E di fatti è così. Ogni volta è sempre la stessa storia, un mantra che si rinnova con pochissime varianti. Se non c’è memoria non c’è storia, non c’è bagaglio, non c’è sostanza. L’esercizio della memoria implica una profonda presa di coscienza, è un atto civile che ci impone una condotta più responsabile. Ciascuno nel suo piccolo muove pensieri, azioni, comportamenti che inevitabilmente si riverberano oltre la piccola e circoscritta dimensione privata, perché siamo sottili e fragili fili destinati a intrecciarsi in una grande trama. Ripercorrendo la storia troviamo luci e ombre che qua e là riaffiorano, vecchi nodi da sciogliere, esempi di cui far tesoro ed errori da non ripetere mai più. Sarebbe bene fermarsi e riflettere un po’, perché nel tempo presente dove tutto è urgente ed effimero, l’impulsività muove ogni nostro dire e agire. Per tutti c’è un’etica da ricostruire, un tessuto sociale sbrindellato da riannodare. Oggi più che mai è necessario prestare attenzione, tenere aperte le imposte, affacciarsi, scendere in piazza, stringere legami solidi. Diritti e doveri: il chiedere e il dare si controbilancino in una sana condivisione, senza ghettizzazioni, senza etichette per non incappare nei soliti compartimenti stagni. Sì perché la storia è fatta di storie, e le storie di persone, e le persone di affascinanti contraddizioni.
In copertina “Etica-Mimetica”, Iano, 2016.
Giuseppe Maggiore

SOMMARIO

di Giuseppe Maggiore e Massimiliano Sardina

LETTERATURA
La casa delle parole | Un romanzo di Cécile Coulon
di Massimiliano Sardina
Il nuovo romanzo di Ralf Rothmann
di Massimiliano Sardina
L’inchiesta che svela il più grande scandalo della Chiesa
di Maria Dente Attanasio
Aldo Busi | L’altra mammella delle vacche amiche
di Marco Cavalli
Zombie | Un romanzo di Joyce Carol Oates
di Leone Maria Anselmi
Due racconti di A. Dumas e C. Asselineau
di Massimiliano Sardina
Un racconto di Octave Mirbeau
a cura di Ida Merello | Trad. A. Crovetto
Intervista a Andrea D’Agostino
a cura di Giancarlo Zaffaroni
di Maria Dente Attanasio

STORIA
Un saggio di Georges Bensoussan
di Massimiliano Sardina

ARTE
24 IL SIGNORE DEGLI ENIGMI Escher in mostra a Treviso
di Massimiliano Sardina
di Giuseppe Benassi

SCIENZA
L’evoluzione dell’animale umano
di Cecily P. Flinn
Una testimonianza di J. H. Durham
di Elena De Santis

CINEMA
Heart of the Sea | un film di Ron Howard
Il figlio di Saul | un film di  László Nemes
The Eichmann Show | un film di Paul Andrew Williams
Remember | Un film di Atom Egoyan
di Leone Maria Anselmi
Un film di Giulio Ricciarelli
di Pietro Valgoi
di Carlo Camboni
di Pietro Valgoi

MUSICA
di Lillo Portera | Discografia di M. Pignataro
di Nicola Pettenuzzo
di Lillo Portera

COSTUME & SOCIETÀ
45 DIRITTI ALL’ITALIANA | Diritti speciali o uguali diritti?
Il Belpaese e il suo primo step verso l’uguaglianza di tutti i cittadini
di Giuseppe Maggiore

logo-amedit-gravatar-okQuesti articoli sono pubblicati sulla versione cartacea di Amedit n. 26 – Marzo 2016.
Copyright 2016 © Amedit – Tutti i diritti riservati
Per richiedere una copia della rivista cartacea è sufficiente scrivere a: amedit@amedit.it

mercoledì 23 dicembre 2015

AMEDIT Magazine, n° 25 – Dicembre 2015 | Dedicato alla donna

Célestine, Charlotte, Vivian, Christine, Noha, Lili, Arianna, Barbara, Giuni, Alice, Loredana, Ada, Maria… o più semplicemente Eva. Eva mitocondriale, Eva biblica, Eva contemporanea, Eva: la recidiva. Questo numero di Amedit ha decisamente nome di donna, dalla più spregiudicata alla più santificata, passando per infinite cangianti sfumature. Curioso, meraviglioso essere. Una sfinge senza segreti per dirla con Oscar Wilde. Eccone dunque un omaggio, o un monito, senza alcuna pretesa di esaustività (pur nella sua imperturbabilità la donna è continuità, moto perpetuo, rigenerazione). Siete pronti a intraprendere un viaggio nella storia, nella letteratura, nel cinema, nell’arte e nella musica per scoprire alcuni straordinari profili di donne avulsi dai soliti luoghi comuni? Troppo spesso la storia è stata scenario di una guerra tra i sessi; una triste lotta di sopraffazione dell’uno sull’altra che ha suscitato conflitti e ingiustizie sociali d’ogni sorta. Le storie che proponiamo raccontano il difficile cammino che molte donne hanno dovuto compiere per giungere alla definizione di una propria identità, di un proprio ruolo nella società, ma anche e soprattutto, la lenta e sofferta ascesa verso il riconoscimento di quella dignità e quel rispetto cui ciascuno aspira in quanto persona. Il livello di civiltà raggiunto da una società si misura sul terreno dei diritti civili e di come essi vengano riconosciuti a ciascun cittadino senza distinzioni di sorta, con giustizia ed equità. Laddove, ancora oggi, si frappongano degli ostacoli alla piena affermazione della dignità umana in ogni suo aspetto, siano essi di natura ideologica, politica o religiosa, occorre ancora far leva sul proprio dovere civile, sul proprio senso di responsabilità e di giustizia per rimuoverli. La donna, proprio in virtù delle varie forme di discriminazione che ha subito, potrebbe e dovrebbe essere oggi la promotrice di un modello di società nuovo, ispirato ai più alti principi democratici di libertà e uguaglianza.
In copertina: Célestine (Iano, 2015).
Giuseppe Maggiore
SOMMARIO
di Giuseppe Maggiore 

LETTERATURA
di Massimiliano Sardina

a cura di Albino Crovetto e Ida Merello

di Massimiliano Sardina

di Marco Cavalli

di Leone Maria Anselmi / Bibliografia a cura di M. Pignataro

di Leone Maria Anselmi

PERSONAGGI 
di Massimiliano Sardina

di Giuseppe Maggiore

ARTE


di Massimiliano Sardina

ARCHITETTURA
 IL VERDE VERTICALE | La nuova bioarchitettura di Patrick Blanc
di Massimiliano Sardina

SCIENZA
di Cecily P. Flinn

MUSICA
di Giancarlo Zaffaroni – Discografia: Massimo Pignataro

di Maria Dente Attanasio

di Lillo Portera

di Lillo Portera

CINEMA

di Elena De Santis

di Pietro Valgoi

di Carlo Camboni

COSTUME & SOCIETÀ 
di Giuseppe Maggiore

CONTENUTI EXTRA – SOLO ONLINE
a cura di Giancarlo Zaffaroni

di Carlo Camboni

di Giancarlo Zaffaroni

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Cover Amedit n. 25 - Dicembre 2015 "Célestine" by Iano
Cover Amedit n. 25 – Dicembre 2015
“Célestine” by Iano
Copyright 2015 © Amedit – Tutti i diritti riservati
Numero stampato nel mese di Dicembre 2015.  
Per richiedere una copia della rivista cartacea è sufficiente scrivere a: amedit@amedit.it e versare un piccolo contributo per spese di spedizione. 

mercoledì 18 novembre 2015

BASSANO DEL GRAPPA | EVENTO PIER PAOLO PASOLINI | RidottoRemondini

AMEDIT / Amici del Mediterraneo
in collaborazione con le associazioni
Orizzonti di Carta – Palomar – Color Cafè – Canzoniere Letterario
presenta:
Pier Paolo Pasolini
raccontato da Marco Cavalli
introducono:
Giuseppe Maggiore
Massimiliano Sardina
con letture e musiche a cura di:
Canzoniere Letterario
Mercoledì 2 dicembre
ore 20:45
RidottoRemondini
Via SS. Trinità, 8/A – BASSANO DEL GRAPPA
INGRESSO LIBERO
INFO:
333 4807822 – info@piccolofestival.it
amedit@amedit.it
Nel corso della serata saranno distribuite gratuitamente copie della rivista Amedit recante l’ampio inserto dedicato a Pier Paolo Pasolini nel quarantennale dalla morte.

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Marco Cavalli è critico letterario, traduttore e consulente editoriale. Tra i massimi conoscitori dell’opera dello scrittore Aldo Busi, ha pubblicato una monografia fondamentale Busi in corpo 11 (il Saggiatore, 2006) e un’introduzione alla lettura, Aldo Busi (Cadmo, Firenze 2008). Ha curato inoltre Dritte per l’aspirante artista televisivo (Mondadori, 2005), Sette note sulla lettura (Colla Editore, 2010) e Fogazzaro in tasca (Colla Editore, 2011). Ha tradotto, tra gli altri: Molière, Sade, Franz Hellens, Marcel Pagnol, Daniel Zimmermann, Elisabeth Abbott. Insegna presso la SSML di Vicenza, istituto universitario per traduttori e interpreti.
Giuseppe Maggiore, Presidente dell'associazione "Amedit - Amici del Mediterraneo", ha fondato e dirige tuttora la rivista Amedit.
Massimiliano Sardina è saggista, storico e critico d’Arte. Collabora con la Rivista Amedit.
Il CANZONIERE LETTERARIO nasce dall’incontro tra affinità artistiche che spaziano dalla musica, al teatro e alla recitazione. Forme artistiche da sempre utilizzate per raccontare le ‘nostre storie’ fatte di sentimenti, emozioni, amori, vita vissuta… Una canzone o un brano letterario comunicano sempre un messaggio frutto del contesto storico e della sensibilità culturale dell’artista. Un tema conduttore è alla base delle scelte letterarie e musicali del Canzoniere Letterario. Temi del nostro vivere quotidiano affrontati con stile artistico da autori che hanno vissuto il loro momento storico-culturale: l’amore, i sentimenti, la guerra, la libertà, la democrazia, l’emigrazione, la giustizia, le relazioni, la solidarietà … Alla base di ogni proposta c’è un’attività di ricerca e documentazione storica/culturale/musicale. Letture e canzoni sono tratte principalmente dalla letteratura e dalla tradizione cantautoriale italiana.

domenica 1 novembre 2015

PIER PAOLO PASOLINI | Evento Amedit | 11 novembre 2015 al Vicenza Time Cafè


AMEDIT – Amici del Mediterraneo
presenta:
Pier Paolo Pasolini
raccontato da Marco Cavalli
introducono:
Giuseppe Maggiore
Massimiliano Sardina
con letture di:
Stefania Carlesso
Mercoledì, 11 novembre 
ore 20:45
VICENZA TIME CAFE
Contrà Mure Porta Nova, 28 (nei pressi dei Giardini Salvi)
Vicenza
INGRESSO LIBERO
Cover Amedit n. 24 - Settembre 2015
Nel corso della serata sarà distribuito gratuitamente il nuovo numero della rivista Amedit recante un ampio inserto dedicato a Pier Paolo Pasolini nel quarantennale dalla morte.
INFO:
amedit@amedit.it
qui@vicenzatimecafe.it

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