martedì 23 settembre 2014

VE LO DO IO | AMEDIT MAGAZINE, n° 20 – Settembre 2014

Cover Amedit n° 20 – Settembre 2014, “VE LO DO IO” by Iano
Cover Amedit n° 20 – Settembre 2014, “VE LO DO IO” by Iano
Scoprire, svelare, togliere il velo. Spogliarsi, finalmente, di ogni impostura. Non sono forse i fantasmi ad agitarsi sotto i lenzuoli? Messa a nudo la verità si manifesta in tutta la sua limpida trasparenza. I tempi, ora, forse sono sufficientemente maturi per iniziare la svestizione, nel nome di una Civiltà necessaria, irrinunciabile. La donna, in particolare – così avvolta, appallottolata in una sottocultura che la vuole più femmina-madre che persona – farebbe bene ad affrancarsi sia dai burqa d’Oriente che dai botox d’Occidente. In questo numero la nostra riflessione si spinge oltre il velo, oltre gli intrighi di certe trame, oltre quelle ragnatele che hanno attecchito tra le culture e le religioni. Al velo che copre, ammanta e censura ben si farebbe a opporre il velluto di un sipario che si spalanca sullo spettacolo autentico e nudo della vita, una vita imprevedibile che per sua natura non assegna ruoli fissi ma solo opportunità. Ai metri e metri di tessuti luttuosi (tuniche, tonache o altre palandrane) e agli orditi sintetici (patine siliconiche o altri innesti sottocutanei) ci sentiamo di preferire le mise più adamitiche, figlie primogenite di un’umanità sana e naturale. Oltre il velo c’è dunque la persona, ed è a questa che bisogna guardare per poterla riconoscere e apprezzare nella sua unicità. La copertina ideata da Iano, significativamente intitolata “VE LO DO IO”, vuol far riferimento proprio a questo; nell’icona però, come in un gioco di specchi, è un’impacciata figura maschile a indossare il velo, nel caso specifico una veletta, che lo traspone in una condizione d’improbabile vedovanza (le ragnatele alle sue spalle rimandano a tradizioni e convenzioni obsolete e, al contempo, a temibili trappole). Amedit, giunta al suo ventesimo numero, desidera ringraziare ancora una volta tutti i suoi lettori, e un ringraziamento particolare va agli sponsor che con puntualità e coraggio sostengono orgogliosamente il nostro progetto.
Giuseppe Maggiore
SOMMARIO
sommario_amedit_settembre_2014LA COPERTINA
SUL VELO ovvero QUANDO SONO I GENITALI A FARE LA SOSTANZA
di Giuseppe Maggiore
LETTERATURA
I SESSI TRASPARENTI | La trasparenza del buio | il nuovo romanzo di Roberto Pazzi
di Massimiliano Sardina
LA MORTE DI BALZAC | L’hommage di Octave Mirbeau | Prima traduzione italiana (Skira 2014)
di Massimiliano Sardina
ALBERTO MORAVIA | AGOSTINO | Un’edizione Bompiani per celebrare il 70° anniversario
di Massimo Pignataro
Il manoscritto dell’Archivio del Capitolo Cattedrale di Catania
di Giuseppe Maggiore

PERSONAGGI
LE VITE DI FRANCA Franca Valeri | Bugiarda no, reticente
di Laura Vicenzi
ARTE
di Massimiliano Sardina
Verona, Palazzo della Gran Guardia, fino al 5 ottobre 2014
di Maria Dente Attanasio
di Massimiliano Sardina
MY BUDDY | AMORI GOLIARDICI | La collezione fotografica di Michael Stokes
di Massimiliano Sardina
MUSICA
di Leone Maria Anselmi
di Leone Maria Anselmi & Lillo Portera
BANDABERTE’ 1974 – 2014 | Loredana Bertè | un tour per celebrare il quarantennale
di Lillo Portera
MUSICA PER UN INCENDIO | Il nuovo album di Mario Castelnuovo
di Giancarlo Zaffaroni
CINEMA
a cura di Carlo Camboni
BELLUSCONE. UNA STORIA SICILIANA | Un noir sulla rimozione
PAZZA IDEA – XENIA | L’Odissea di un sedicenne col desiderio di appartenere a se stesso
SCIENZA
DA ANIMALI A DÈI  – BREVE STORIA DELL’UMANITÀ | Il nuovo saggio di Yuval Noah Harari
di Cecily P. Flynn
COSTUME E SOCIETA’
MEMENTO MORI: LA SCRITTURA DELLA MORTE | Il teschio scritto del Convento di Palagonia
di Gianluca Millesoli
HAPPY SCAMPIA | Libera in goal: con i giovani in campo la camorra è fuori gioco
di Mauro Carosio
ITINERARI
Un viaggio dalle colonie greche a quelle puniche, con influenze tardo barocche
di Rosalda Punturo
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Numero stampato nel mese di settembre 2014. Distribuzione gratuita. 

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martedì 24 giugno 2014

E' uscito un nuovo straordinario numero della rivista AMEDIT MAGAZINE – Giugno 2014

Cover Amedit n° 19 – Giugno 2014, “Barbatrucco” by Iano


SOMMARIO


LA COPERTINA


di Giuseppe Maggiore

PERSONAGGI


a cura di Laura Vicenzi

a cura di Redazione Amedit

LETTERATURA


di Marco Cavalli

di Massimiliano Sardina

di Massimiliano Sardina

di Maria Dente Attanasio

di Marco Cavalli

di Giuseppe Benassi

di Pier Angelo Sanna

SCIENZA


di Cecily P. Flinn

di Elena De Santis

MUSICA


di Leone Maria Anselmi

di Leone Maria Anselmi

di Lillo Portera

di Lillo Portera

di Lillo Portera

di Massimo Pignataro

di Giancarlo Zaffaroni

ARTE


di Massimiliano Sardina

di Massimiliano Sardina

CINEMA


di Leone Maria Anselmi

di Carlo Camboni

ALTRAFRICA, Viaggio fuori dal “Comune” | Storia di un’esperienza educativa in Benin
di Mariapia Caprini e Mauro Carosio

CONTENUTI EXTRA – SOLO ON LINE:


di Mauro Carosio

di Pier Angelo Sanna

di Carlo Camboni

Un racconto di Pier Angelo Sanna

martedì 27 maggio 2014

PALAGONIA (CT): IL PM NINO DI MATTEO E' CITTADINO ONORARIO

Si è conclusa la seduta consiliare del 23 maggio mattina con il conferimento della cittadinanza onoraria della Città di Palagonia  al giudice Antonino Di Matteo, su proposta dell’associazione AMEDIT. Il giudice Di Matteo non partecipava alla cerimonia, che ricadeva nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci, facendo sapere che era impossibilitato a essere presente per motivi di sicurezza. La consegna della pergamena attestante la cittadinanza  onoraria sarà invece data nelle sue mani  il prossimo 19 luglio, una data anch’essa tristemente ricordata per l’altra grande strage che insieme ha _DSC7112awscosso la coscienza dello Stato e della Nazione intera, quella di via D’Amelio, che costò la vita al giudice Paolo Borsellino e alla sua scorta. Una delegazione composta dai membri dell’AMEDIT, da Consiglieri comunali e da privati cittadini, si recherà a Palermo per un incontro con Antonino Di Matteo, per dare ufficialità alla cittadinanza onoraria del giudice, che sappiamo essere in prima linea nella lotta alla criminalità mafiosa. La presenza delle scolaresche delle scuole Gaetano Ponte e Don Milani, ha dato alla sessione Consiliare anche una finalità didattica. Infatti,  l’intervento iniziale del Presidente del Consiglio Salvo Grasso, dopo le procedure formali del Segretario generale La Ferrera, si è basato su una _DSC7113awillustrazione sintetica  del significato dell’istituzione democratica del Consiglio e del suo funzionamento. A seguire si sono ascoltati gli interventi dei consiglieri Murgo, Malgioglio e ancora Di Blasi, Sipala e Longo, in questa giornata celebrativa, tutti accomunati dal dovere morale e civile di cittadini e non, dall’appartenenza politica. Si  segnala soltanto l’assenza di due consiglieri esponenti dell’opposizione. I consiglieri hanno ricordato i caduti delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, senza dimenticare i molti altri morti per mano della mafia, da politici come Pio La Torre a sindacalisti come Placido Rizzotto, da imprenditori come Libero Grassi a gente _DSC7127aw“comune” come studenti, uno fra tutti Peppino Impastato. Le parole finali del Sindaco Valerio Marletta, rivolgendosi agli studenti delle scuole, sono state di esortazione al rispetto della legalità, della partecipazione di tutti, ognuno nelle proprie possibilità, al miglioramento della convivenza civile,  anche attraverso quelle singole o piccole azioni quotidiane che vadano nella direzione del riguardo e della tutela del patrimonio pubblico e della pluralità sociale  del nostro territorio. Prima dello scioglimento della seduta, un trio di giovanissime studentesse ha recitato nell’aula Consiliare alcune frasi, composte sul tema, e che erano raccolte in un libricino  donato al Presidente del Consiglio._DSC7136awCome atto finale della seduta Consiliare del 23 maggio 2014, il Sindaco Valerio Marletta ha scoperto la targa affissa all’entrata della sala Consiliare e che la denomina, “Aula Consiliare Placido Rizzotto”.  
Soddisfazione viene espressa dai membri del sodalizio “Amedit – Amici del Mediterraneo”, che da anni vedono nella lotta alla mafia e a tutte le forme di criminalità uno dei principi base che ispirano l’azione socio-culturale spesa sul territorio.  “La cultura – dice il presidente Giuseppe Maggiore – è un vento di riscatto che deve muovere le singole coscienze, facendole uscire dalle gabbie di uno sterile individualismo verso la formazione di una coscienza collettiva capace di ribellarsi ad ogni forma di ingiustizia e oppressione. Troppo a lungo questa terra è stata nel giogo dei poteri criminali; ancora troppo forti sono i legacci con cui la malavita organizzata tiene in scacco ogni nervo portante della società, impedendogli di progredire, di poter prosperare e di riuscire a garantire un futuro sano e dignitoso alle nuove generazioni. La mafia è un cancro che corrode la società civile dal di dentro, insinuandosi dappertutto, e soprattutto nei centri di potere, primo fra tutti lo Stato. Ma la mafia, ancor prima di un’organizzazione criminosa è un sistema di pensiero che in modo ancora più subdolo si instilla nella coscienza individuale e collettiva, tanto da renderla “un dato di fatto ineluttabile” un sistema con il quale si deve convivere, fino quasi ad apparire naturale che ci sia.”. “Come cittadino e come operatore culturale – afferma il membro dell’AMEDIT, Luca Bardaro – sento l’obbligo morale di dover fare tutto ciò che è nelle mie possibilità per dare un personale contributo a questa lotta. Lo devo alla mia famiglia, ai miei figli, per i quali desidero un futuro dignitoso e da persone libere di poter realizzare le loro ambizioni e i loro sogni, senza dover soggiacere a determinati compromessi con un certo sistema corrotto. Il 19 luglio sarò a Palermo con la mia famiglia per riaffermare questa volontà, questa determinazione di libertà; e sarò fiero di poter abbracciare questo nostro nuovo “concittadino palagonese” che è il giudice Di Matteo. 
LEGGI ANCHE:
CHE COSA È LA MAFIA | La mafia vista da Gaetano Mosca | Edizioni di storia e studi sociali

lunedì 31 marzo 2014

IL N° 18 DELLA RIVISTA AMEDIT - MARZO 2014

AMEDIT MAGAZINE, n. 18 – Marzo 2014.
Cover “Senex” by Iano
Con questo diciottesimo numero Amedit diventa simbolicamente maggiorenne. Un traguardo che non vuole essere autocelebrazione ma ricognizione, riepilogo, bilancio e al tempo stesso nuova e grintosa propulsione. Amedit va avanti e lo fa con rinnovato vigore, complice quella rincorsa, quell’anticipo sui tempi che da sempre accompagna gli audaci, gli sfrontati, gli impuniti. È il volto di un’anziana figura dall’espressione indefinibile a vestire coraggiosamente questo numero primaverile; a dispetto di tanta giovinezza patinata per una volta è l’infaustavecchiaia a finire in copertina. Proprio alla senectusabbiamo voluto dedicare un ampio percorso che ne indaga i molteplici aspetti lontano dai luoghi comuni, e che costituisce il tema portante di queste pagine. La ricchezza di argomenti qui proposti, attraverso l’arte, la letteratura, la musica, il cinema e le storie narrate, offre una volta di più al nostro lettore la possibilità di intraprendere un viaggio nei meandri della vita, senza più spettri da rimuovere, né tantomeno da edulcorare. Tutto richiede da parte nostra la capacità di uno sguardo nuovo, forse più disincantato ma non per questo meno avvincente, per saper scorgere ovunque la bellezza e la dignità d’una vita che continuamente ci rivendica nei suoi aspetti più concreti. Quello idealmente tracciato sarà il viaggio che nel corso di questa primavera ci traghetterà fino al prossimo numero, fino all’albeggiare d’una nuova estate, quando ci ritroveremo con altre storie e nuovi territori da esplorare, insieme, come nella migliore tradizione degli Amici del Mediterraneo.

Giuseppe Maggiore


SOMMARIO

LA COPERTINA
SENEX | Sulla senescenza e su altri segni del tempo

UNA VECCHIA STORIA
Storia della vecchiaia dalla Grecia arcaica alla Tarda antichità
di Massimiliano Sardina

PERSONAGGI
FERNANDO BANDINI | un ricordo
di Marco Cavalli
WILLIAM BURROUGHS e la legge del desiderio frustrato
di Carlo Camboni
LO SCRITTORE DEGENERE
Vita, opere e altre delizie di Colette
di Pier Angelo Sanna
GAETANO DA LENTINI Ambasciatore dei randagi
di Giuseppe Maggiore

LETTERATURA
MAX FONTANA NAZI-SUPERPOP
Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler | nuovo romanzo di Massimiliano Parente
di Massimiliano Sardina
CAMUS | L’ATTUALITA’ DI UN UOMO IN RIVOLTA
Intervista a Alessandro Bresolin a cura di Laura Vicenzi
L’INFANZIA DELLO SCRITTORE
Notizie dall’interno | il nuovo romanzo di Paul Auster
di Massimiliano Sardina

MUSICA
RUFUS MESSIAH | Rufus Wainwright | Vibrate
di Mauro Carosio
MAESTRO STROMAE | Racine carrée | nuovo album di Stromae
di Marina Montesano
IL SECONDO RUBINO DI RENZO | il nuovo album di Renzo Rubino
di Leone Maria Anselmi
ANTONELLA RUGGIERO | L’impossibile è certo
di Carlo Camboni – Giancarlo Zaffaroni
CRISCO DISCO | Disco Music & clubbing gay negli anni ’70-’80 | intervista a Luca Locati Luciani
a cura di Mauro Carosio
VIOLETTA? Non ne so | Cultura e ricchezza: un divorzio all’italiana
di Giancarlo Zaffaroni

ARTE
VETTOR PISANI | EROICO ANTIEROICO | Retrospettiva al MADRE di Napoli
di Massimiliano Sardina

CINEMA
LO SCONOSCIUTO DEL LAGO | Un film di Alain Guiraudie
di Giancarlo Zaffaroni
DALLAS BUYERS CLUB | Un film di Jean-Marc Vallée | Il capolavoro recitativo di Matthew McConaughey
di Carlo Camboni
GRAVITY? Terra terra | Il film di Alfonso Cuarón ora disponibile in blu-ray e dvd 3D
di Leone Maria Anselmi

RACCONTO
E TU, CHE PAZZO SEI?
Tomaso Garzoni da Bagnacavallo | Uno spiritoso psichiatra del Cinquecento
di Giuseppe Benassi
UNO IN MENO
di Pier Angelo Sanna

Copyright 2014 © Amedit – Tutti i diritti riservati
Numero stampato nel mese di marzo 2014. Distribuzione gratuita.
Per richiedere una copia della rivista cartacea è sufficiente scrivere a: amedit@amedit.it e versare un piccolo contributo per spese di spedizione. 

martedì 21 gennaio 2014

PALAGONIA: Nino Di Matteo Cittadino Onorario su proposta dell'associazione Amedit

Il 20 gennaio 2014 l’associazione “Amedit – Amici del Mediterraneo” ha formalmente presentato al Comune di Palagonia (CT) la proposta di conferimento della Cittadinanza Onoraria al Giudice Nino Di Matteo. L’iniziativa si inserisce a pieno nel percorso di impegno civile nella lotta alla mafia e alle varie organizzazioni criminali, e in quello dell’educazione alla legalità che ha visto protagonista negli anni il sodalizio Amedit, e verso cui l’attuale Amministrazione, presieduta dal Sindaco Valerio Marletta, si è dimostrata fin da principio particolarmente sensibile.
Un significativo gesto di riconoscimento, con cui la città di Palagonia suggellerebbe un ennesimo atto di rifiuto e di riscatto dall’oppressione mafiosa con cui ha dovuto troppe volte confrontarsi. Con il conferimento della Cittadinanza Onoraria al Pm Di Matteo, oltre a dare un dovuto riconoscimento alla personalità in questione, Palagonia dimostrerà, una volta di più, di aderire pienamente ai valori della legalità e di partecipare, anche attraverso iniziative istituzionali, alla necessaria lotta alla mafia cui Nino Di Matteo si sta tenacemente dedicando, fino a mettere a rischio la propria vita.
Adottando un personaggio di tale taratura come “cittadino onorario”, il Comune lo propone alla cittadinanza tutta come modello ideale da cui trarre esempio, stimolo e ispirazione per orientare le proprie scelte e i propri comportamenti sociali.
Già nel dicembre 2007, l’associazione Amedit si era fatta promotrice di un regolamento per l’iscrizione all’Albo d’Oro del Comune di Palagonia e al conferimento della “Cittadinanza Onoraria” a personalità che si siano distinte nel campo dell’arte, della cultura e dell’impegno civile (iniziativa che venne accolta dall’allora Amministrazione, e avviata con l’onorificenza del titolo di “Cittadini Onorari” ai due artisti siciliani, il tenore Andrea Antonio Siragusa e il soprano Piera Grifasi). L’Amedit chiede ora all’attuale Amministrazione di voler dare seguito a tale istituto, accogliendo la presente proposta e conferendo tale onorificenza anche al Pm Nino Di Matteo.
Auspicando che la proposta venga accolta dall’Amministrazione Comunale, l’Amedit ha già in serbo una serie di iniziative culturali da allestire in occasione della cerimonia ufficiale di conferimento.
Nino Di Matteo (Palermo, 1961) è in magistratura dal 1991. Sostituto procuratore della Repubblica presso la Dda di Caltanissetta dal ’92 al ’99 e pubblico ministero della Dda di Palermo dal ’99, ha indagato sulle stragi dei magistrati Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e delle loro scorte, e sull’omicidio del giudice Antonino Saetta. Pm in numerosi processi a carico di centinaia di mafiosi dell’ala militare di Cosa nostra e di fiancheggiatori – alcuni insospettabili – di Bernardo Provenzano, si è occupato di molti casi riguardanti i rapporti tra mafia, politica e istituzioni. Tra questi i processi al senatore Salvatore Cuffaro, al funzionario dei servizi segreti Ignazio D’Antone e alle “talpe” presso la Procura di Palermo. Presidente dell’Associazione nazionale magistrati di Palermo, è attualmente impegnato nei processi per la cosiddetta “trattativa” tra mafia e Stato. Il suo strenuo impegno nella lotta alla mafia lo ha esposto a continue minacce da parte degli esponenti mafiosi, come quelle mossegli in questi giorni dal boss Totò Riina.

Sulla facciata del Palazzo Blandini, nella centralissima piazza Garibaldi di Palagonia (CT), campeggia da alcuni mesi una gigantografia del Giudice Nino Di Matteo, recante un’attestazione di solidarietà da parte della città.

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