domenica 12 dicembre 2010

Palermo-Parma 3-1 11/12/2010 Highlights & Goals SKY SPORT HD

Le tradizioni siciliane per Santa Lucia

san michele di ganzaria




San Michele di Ganzaria è un comune italiano di 3.779 abitanti della provincia di Catania in Sicilia.
Dista 14 km da Caltagirone, 34 da Gela, 52 da Enna, 80 da Ragusa e 89 da Catania.
Il territorio si estende su una superficie di 25,59 km2 ad un'altezza media di 490 m s.l.m. in zona prevalentemente collinare nei pressi della montagna della Ganzaria a sud dei monti Erei, nella Sicilia centrale.
La zona rurale è di gran lunga maggiore della urbana.
La fondazione del centro abitato risale all'anno 1000 e fu dovuta agli Arabi; ne è prova il fatto che alcuni nomi di contrade come Favara, Cuba, Giarrizza, hanno chiara etimologia araba.
Il casale continuò ad essere abitato anche dopo la cacciata degli Arabi e, durante la dominazione angioina, fu eretta la chiesa di San Michele Arcangelo detta anche "Fanum Gallorum", Tempio dei Francesi.
Il più antico documento sinora conosciuto riguardante il feudo della Ganzaria è un atto del 1276[1] che attesta il possesso del feudo da parte di Guglielmo De Padula. Gli succedette Attardo De Padula e, a questi, il genero Guglielmotto de La Timonia. Indi il feudo venne quindi confiscato avendo partecipato alla ribellione di Caltagirone del 1394 contro il re Martino I e, successivamente, concesso, presumibilmente attorno il 1395 a Ranieri Morana. In seguito passò nelle mani della potente famiglia dei Modica di Caltagirone e quindi ad Antonio Gravina, figlio primogenito di Agata Modica e Vassallo Gravina Speciale, detto "il Bellicoso", capitano negli eserciti di Carlo V.
Alla fine del XV secolo il casale era andato distrutto da un incendio e il paese venne ricostruito da Antonio Gravina con la stipula dei Capitoli datata 25 settembre del 1534. Il paese fu popolato dai profughi albanesi scacciati dall'occupazione turca. I Capitoli vennero confermati nel 1554 dal viceré Ferdinando De Vega; con essi il barone Antonio Gravina assegnava agli esuli greco-albanesi "tuctu lu feudu di Sanctu Micheli e tucta la Sausetta Soprana". Antonio Gravina morì nel 1558 e venne sepolto nella capella annessa al castello baronale in seguito conosciuta come chiesa del Carmine andata distrutta poi nel secondo dopoguerra. La baronia venne successivamente elevata a ducato nel 1625 per concessione del re Filippo IV di Spagna.
Dopo l'abolizione della feudalità, San Michele di Ganzaria divenne comune nel 1812. Nel 1832 fu visitato dai reali di Napoli, Ferdinando II delle Due Sicilie e Maria Teresa d'Austria che lasciarono in dono 100 monete d'oro affinché venisse rifatto il pavimento della chiesa madre.

Sagra della Cuccia | Un Evento

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lunedì 15 novembre 2010

Palermo Catania 3-1 Ampia Sintesi Highlights Gol SKY 12a Giornata Serie ...

arrivederci maestro Pregadio

Tv, E' morto Roberto Pregadio, storico maestro de 'La Corrida'
Roma, 15 nov. (Apcom) - È morto questa mattina dopo una breve malattia il maestro Roberto Pregadio. Nato a Catania il 6 dicembre 1928 fu musicista, direttore d'orchestra e compositore, ma la popolarità arrivò dalla televisione dopo l'incontro con Corrado: divenne, infatti, la spalla storica del conduttore ne 'La Corrida'.
Dopo il diploma in pianoforte al Conservatorio di Napoli, divenne pianista nell'Orchestra di Musica Leggera della Rai nel 1960 e nel 1961 accompagnò Claudio Villa in un famoso concerto alla Carnegie Hall di New York. Negli anni '80 ha formato un sestetto di swing, il Sestetto Swing di Roma, con Franco Chiari al vibrafono, Baldo Maestri al clarinetto, Carlo Pes alla chitarra, Alessio Urso al contrabbasso e Roberto Zappulla alla batteria. Quando Gerry Scotti ha ripreso nel 2002 'La Corrida', dopo la morte di Corrado avvenuta nel 1999, il maestro Pregadio tornò in tv su Canale 5. Ma nel 2009, dopo 41 anni alla guida dell'orchestra del programma, decise di non parteciparvi più a seguito di dissapori con la produzione e in particolare con la curatrice Marina Donati, la vedova di Corrado, che voleva affiancargli, data l'età, il maestro Vince Tempera. Nonostante il dispiacere di Scotti, Pregadio lasciò 'La Corrida' per entrare a far parte del cast de 'I Raccomandati' su Raiuno.

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