BUONA LA PRIMA
il palermo ha vinto la prima partita di campionato, fortuna,allenatore capace di motivare,le doti di Miccoli,Cavani,Pastore e del resto della squadra. l unico sotto tono anche se molto fortunato ? Rubiho il portiere spero al pi? presto di vedere i gol di Budan
martedì 25 agosto 2009
venerdì 21 agosto 2009
Carlentini SR

Carlentini rientra nella provincia di Siracusa. La citta' conta quasi 18.000 abitanti e si e' sviluppata nei pressi di un colle con una splendida vista panoramica sulla Piana di Catania e sul vulcano Etna.Essa fu fondata nel 1551 dal Vicere' Giovanni de Vega per accogliere dei profughi provenienti da Lentini. Il nome ricorda in parte tale evento ed in parte l'imperatore Carlo V.Conobbe un notevole incremento demografico dopo il terremoto del 1693 a causa del quale essa accolse le numerose persone provenienti dalle citta' vicine.
Dal punto di vista culturale ed artistico la citta' ha molto da offrire. Innanzitutto ricordiamo la settecentesca Chiesa Madre cittadina dell'Immacolata. Essa si presenta con la sua struttura interna molto ricca e suddivisa in tre navate.
Anche i dintorni di carlentini hanno molto da offrire. Ricordiamo i vicini scavi archeologici di Leontinoi e la Casa dello Scirocco, una casa settecentesca situatain localita' Piscitello, precisamente all'interno di una grotta preistorica; tale casa ha il pregio di alleviare il caldo afoso di scirocco.
Dal punto di vista culturale ed artistico la citta' ha molto da offrire. Innanzitutto ricordiamo la settecentesca Chiesa Madre cittadina dell'Immacolata. Essa si presenta con la sua struttura interna molto ricca e suddivisa in tre navate.
Anche i dintorni di carlentini hanno molto da offrire. Ricordiamo i vicini scavi archeologici di Leontinoi e la Casa dello Scirocco, una casa settecentesca situatain localita' Piscitello, precisamente all'interno di una grotta preistorica; tale casa ha il pregio di alleviare il caldo afoso di scirocco.
s. lucia Carlentini
http://www.prolococarlentini.it/eventi_festa_santa_lucia_patrona_di_carlentini_siracusa.htm
L'origine della devozione
L'origine della devozione verso Santa Lucia può essere ricondotta al periodo della stessa fondazione della città.
Infatti gli abitanti di Carlentini il 15 marzo 1621, secondo l'antica usanza di mettere la città sotto la protezione di un Santo, scelsero Santa Lucia a "Patrona protettrice ed Avvocata della città" chiedendone la proclamazione ufficiale.Le celebrazioni avvenivano ogni anno nel giorno della Pasqua di resurrezione ma si rivelarono inopportune e il 3 aprile 1842 furono spostate alla Pasqua di Pentecoste.
Trenta anni dopo e precisamente il 20 ottobre 1872 il Consiglio deliberò di festeggiare la Patrona la quarta domenica di agosto di ogni anno tradizione rimasta immutata fino ad oggi.
La Festa di Santa Lucia a Carlentini
Le celebrazioni durano tre giorni ed hanno inizio il sabato con l'esposizione della "Sacra Reliquia",un avambraccio d'argento che custodisce un frammento osseo della Santa.La domenica mattina, alle ore 10.00, dopo la celebrazione della Santa Messa, possiamo assistere alla trionfale uscita del Venerato Simulacro, spinto dai "Devoti di Santa Lucia",
I devoti durante l'uscita del Simulacro
accompagnato dalla Deputazione e dalle autorità religiose, civili e militari, seguita dallo sparo dei fuochi d'artificio. La Santa rientrerà domenica sera alle 24.00. Il lunedì concluderà il giro del paese.I festeggiamenti si chiudono con il tradizionale sparo dei fuochi pirotecnici. Il simulacro di Santa Lucia è un'opera di probabile manifattura locale. Sull'anno della sua realizzazione si sa poco ma certamente già esisteva nel 1621 anno della proclamazione a Patrona di Carlentini. La struttura è di materiali semplici, legno, tela, colla e gesso. Nel secolo scorso il materiale fu impreziosito con l'integrale rivestimento di lamine in argento, opera di diversi maestri orafi e argentieri della Sicilia.
Alcuni momenti della festa di Santa Lucia a Carlentini
Domenica mattina: le Autorità alla Santa Messa in Onore di Santa Lucia
Domenica mattina: La Deputazione con i Devoti Spingitori alla Santa Messa in Onore di Santa Lucia
Domenica mattina: il Simulacro di Santa Lucia
Domenica mattina: I Devoti spingitori durante "a sciuta"
> > > > http://www.forzacireale.it/
> In attesa del punto di vista del messina calcio o dei tifosi presenti
Ufficio Stampa fonte S.s.d. Acireale Calcio
venerdì 21 agosto 2009 - 11.26 (117 letture)
La Società Acireale Calcio stigmatizzando fortemente gli episodi di stupida e sconsiderata violenza che hanno incredibilmente fatto da cornice a quella che avrebbe dovuto essere una serena e festosa manifestazione sportiva, è vicina al tifoso ferito per la folle guerriglia scatenata dal gruppo di delinquenti evidentemente venuti da Messina al solo scopo di creare disordini e gli augura una pronta guarigione scusandosi per quanto occorsogli pur non essendo minimamente responsabile dei gravi fatti accaduti.
Pur non avallando alcun comportamento violento posto in essere da chicchessia sente il dovere di precisare che i propri tifosi hanno mantenuto già nell'anno calcistico precedente un comportamento irreprensibile ed immune da censure e che nell'occorso di ieri hanno subìto la forte provocazione dello scatenato gruppo di invasati messinesi che ha distrutto le loro macchine senza che essi avessero fatto nulla per scatenare tanta inaudita violenza.
La Società si augura che tali episodi non abbiano a ripetersi, vuole occuparsi e si occuperà solo di calcio e smetterà di farlo qualora non si riesca a garantire la massima sicurezza per tutti in occasioni degli incontri di calcio in casa ed in trasferta.
> In attesa del punto di vista del messina calcio o dei tifosi presenti
Ufficio Stampa fonte S.s.d. Acireale Calcio
venerdì 21 agosto 2009 - 11.26 (117 letture)
La Società Acireale Calcio stigmatizzando fortemente gli episodi di stupida e sconsiderata violenza che hanno incredibilmente fatto da cornice a quella che avrebbe dovuto essere una serena e festosa manifestazione sportiva, è vicina al tifoso ferito per la folle guerriglia scatenata dal gruppo di delinquenti evidentemente venuti da Messina al solo scopo di creare disordini e gli augura una pronta guarigione scusandosi per quanto occorsogli pur non essendo minimamente responsabile dei gravi fatti accaduti.
Pur non avallando alcun comportamento violento posto in essere da chicchessia sente il dovere di precisare che i propri tifosi hanno mantenuto già nell'anno calcistico precedente un comportamento irreprensibile ed immune da censure e che nell'occorso di ieri hanno subìto la forte provocazione dello scatenato gruppo di invasati messinesi che ha distrutto le loro macchine senza che essi avessero fatto nulla per scatenare tanta inaudita violenza.
La Società si augura che tali episodi non abbiano a ripetersi, vuole occuparsi e si occuperà solo di calcio e smetterà di farlo qualora non si riesca a garantire la massima sicurezza per tutti in occasioni degli incontri di calcio in casa ed in trasferta.
giovedì 20 agosto 2009
NOSTALGIA di SICILIA
IL GRANDE POETA PROFUGO ARABO di SICILIA IBN HAMDIS – nato a Noto ( Siracusa) 1055 – morto alle Baleari 1133 – canta nel suo DIWAN ( Canzoniere) la nostalgia per la sua patria perduta – ( in Sicilia regnava Ruggero II – dopo la riconquista cristiana, ad opera dei Normanni )
Ricordo la Sicilia, e il dolore ne suscita nell’anima il ricordo.
Un luogo di giovanili follie ora deserto, animato un dì
dal fiore di nobili ingegni.
Sono stato cacciato da un paradiso, come posso io darne notizia ?
Se non fosse l’amarezza delle lacrime, le crederei
i fiumi di quel paradiso.
Oh custodisca Iddio una casa in Noto, e fluiscano su di lei
le rigonfie nuvole !
Ogni ora io me le raffiguro nel pensiero, e verso per lei
gocce di scorrenti lacrime.
Con nostalgia filiale anelo alla patria, verso cui mi attirano
le dimore delle belle sue donne.
E chi ha lasciato il cuore a vestigio di una dimora, a quella
brama col cuore fare ritorno.
La terra ove germoglia la pianta dell’onore, ove dei cavalieri
caricano guerra contro la morte.
Viva quella terra popolata e colta , vivano su di lei
le tracce e le rovine!
Viva il profumo che ne spira, e che i mattini e le sere
fan giungere sino a noi!
Vivano fra essi i viventi,e vivano anche le membra loro
composte nel sepolcro!
Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si sono consumate
Le membra e le ossa dei miei,
come anela fra le tenebra al suo paese, smarrito nel deserto,
un vecchio cammello sfinito.
Vuote mi sono rimaste le mani del primo fiore di giovinezza,
ma piena ho la bocca del ricordo di lei.
Traduzione di F. Gabrieli
IL GRANDE POETA PROFUGO ARABO di SICILIA IBN HAMDIS – nato a Noto ( Siracusa) 1055 – morto alle Baleari 1133 – canta nel suo DIWAN ( Canzoniere) la nostalgia per la sua patria perduta – ( in Sicilia regnava Ruggero II – dopo la riconquista cristiana, ad opera dei Normanni )
Ricordo la Sicilia, e il dolore ne suscita nell’anima il ricordo.
Un luogo di giovanili follie ora deserto, animato un dì
dal fiore di nobili ingegni.
Sono stato cacciato da un paradiso, come posso io darne notizia ?
Se non fosse l’amarezza delle lacrime, le crederei
i fiumi di quel paradiso.
Oh custodisca Iddio una casa in Noto, e fluiscano su di lei
le rigonfie nuvole !
Ogni ora io me le raffiguro nel pensiero, e verso per lei
gocce di scorrenti lacrime.
Con nostalgia filiale anelo alla patria, verso cui mi attirano
le dimore delle belle sue donne.
E chi ha lasciato il cuore a vestigio di una dimora, a quella
brama col cuore fare ritorno.
La terra ove germoglia la pianta dell’onore, ove dei cavalieri
caricano guerra contro la morte.
Viva quella terra popolata e colta , vivano su di lei
le tracce e le rovine!
Viva il profumo che ne spira, e che i mattini e le sere
fan giungere sino a noi!
Vivano fra essi i viventi,e vivano anche le membra loro
composte nel sepolcro!
Io anelo alla mia terra, nella cui polvere si sono consumate
Le membra e le ossa dei miei,
come anela fra le tenebra al suo paese, smarrito nel deserto,
un vecchio cammello sfinito.
Vuote mi sono rimaste le mani del primo fiore di giovinezza,
ma piena ho la bocca del ricordo di lei.
Traduzione di F. Gabrieli
ramadan

MESE DI RAMADAN http://clubamicimondoarabo.myblog.it/archive/2009/08/20/mese-di-ramadan.html
st1:*{behavior:url(#ieooui) }
SALVI PIAZZA
IL MESE DI RAMADAN 2009 HA INIZIO SABATO 22 AGOSTO
IL MESE DI RAMADAN
E’ il nono mese del calendario lunare – Mese speciale per i musulmani – riservato in modo speciale alla preghiera, alla meditazione e alla purificazione.
Questo è il mese in cui fu rivelato il Corano al profeta Muhammad , nel corso della cosiddetta
“ Notte del Destino “ – laylat al-qadr- ricordata nella sura 97:
“ In verità lo rivelammo nella Notte del Destino. Cos’è mai la notte del Destino?
La notte del Destino è la notte più bella di mille mesi. Vi scendono gli angeli e lo Spirito, col permesso di Dio, a fissare ogni cosa. Notte di pace fino allo spuntare dell’aurora “.
Questa “ notte benedetta “ – layla mubaraka – corrisponderebbe alla ventisettesima di Ramadan-
In questo mese santo e particolarissimo, atteso con fervore e vissuto con gioia dai fedeli musulmani in tutto il mondo, si ha l’obbligo di praticare il digiuno, dall’alba al tramonto, e ci si dedica in modo speciale alla preghiera e alla lettura del Corano. Alcuni musulmani lo recitano per intero una volta, altri tre volte. Inoltre si pratica in modo speciale l’elemosina ai poveri o comunque ci si dedica alla carità, alla benevolenza, alle amicizie, agli affetti o semplicemente ai valori spirituali e alla cura della propria anima. Tuttavia per certi versi, se si considera il digiuno, come molti interpreti fanno, una sorta di purificazione del corpo, bisognerebbe ampliare forse il concetto di anima – RUH - in quello di persona in generale- NAFS – individualità intima o essenziale – e SHAHS – personalità individuale, comprendente in sè anche la sua manifestazione, corporea- In questo senso meditazione e digiuno sarebbero l’attuazione del desiderio di prendersi cura dell’anima e del corpo, nel suo insieme.
Nella sua etimologia Ramadan ha implicito il concetto di calore ardente. E’ quello di Dio che si rivolge particolarmente in questo mese alla sua creatura prediletta, con le espressioni più significative del suo amore e della sua misericordia .
Secondo un hadith del Profeta “ Il mese di Ramadan è venuto a voi; è un mese di benedizioni in cui Dio vi avvolge della sua misericordia, perdona le colpe ed esaudisce le richieste “ .
In un altro hadith, si dice “ Colui che compie il digiuno di Ramadan con fede e speranza,
otterrà il perdono delle sue colpe passate. Colui che pregherà nella notte del Destino con fede e speranza, otterrà il perdono delle sue colpe passate. “
Mi piace insistere sull’importanza e sul significato di questa particolarissima notte- in cui viene decretato – si dice – tutto ciò che deve succedere nel corso dell’anno.
Vuole forse essere questo il momento più alto in cui la coscienza individuale o l’uomo purificato con il digiuno, la preghiera, la devozione e la carità si unisce alla coscienza universale – Dio - e percepisce il senso dell’Infinito e del suo stesso destino. Anche questo è un mistero inesplicabile: quanto resta determinato per l’uomo e quanto è lasciato alla sua libertà individuale ?
Questo è un tema affrontato anche nel Cristianesimo, quello dei limiti della Predestinazione e della libertà dell’uomo. Cos’è in definitiva il Destino? Forse a questo quesito non sapremo mai rispondere in modo definitivo . Non tutto ci è dato di conoscere o di capire! Però mi sembra molto probabile che il destino dell’uomo sia segnato nella sua stessa natura- o nella sua stessa essenza : quello cioè di dover crescere e avanzare sempre di più nella virtù – la dimensione spirituale del cuore – e nella conoscenza – la dimensione spirituale della mente –
Così come canta il nostro Poeta :
“ considerate la vostra semenza.:
Fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza “
Il mio augurio da laico di formazione cristiana ai nostri cari amici musulmani: che il mese santo di Ramadan di quest’anno possa significare per tutti noi maggiore realizzazione dei nostri desideri, improntati fondamentalmente alla solidarietà, alla conoscenza e all’amicizia e al bene delle nostre famiglie e dei nostri cari.
Salvi Piazza
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SALVI PIAZZA
IL MESE DI RAMADAN 2009 HA INIZIO SABATO 22 AGOSTO
IL MESE DI RAMADAN
E’ il nono mese del calendario lunare – Mese speciale per i musulmani – riservato in modo speciale alla preghiera, alla meditazione e alla purificazione.
Questo è il mese in cui fu rivelato il Corano al profeta Muhammad , nel corso della cosiddetta
“ Notte del Destino “ – laylat al-qadr- ricordata nella sura 97:
“ In verità lo rivelammo nella Notte del Destino. Cos’è mai la notte del Destino?
La notte del Destino è la notte più bella di mille mesi. Vi scendono gli angeli e lo Spirito, col permesso di Dio, a fissare ogni cosa. Notte di pace fino allo spuntare dell’aurora “.
Questa “ notte benedetta “ – layla mubaraka – corrisponderebbe alla ventisettesima di Ramadan-
In questo mese santo e particolarissimo, atteso con fervore e vissuto con gioia dai fedeli musulmani in tutto il mondo, si ha l’obbligo di praticare il digiuno, dall’alba al tramonto, e ci si dedica in modo speciale alla preghiera e alla lettura del Corano. Alcuni musulmani lo recitano per intero una volta, altri tre volte. Inoltre si pratica in modo speciale l’elemosina ai poveri o comunque ci si dedica alla carità, alla benevolenza, alle amicizie, agli affetti o semplicemente ai valori spirituali e alla cura della propria anima. Tuttavia per certi versi, se si considera il digiuno, come molti interpreti fanno, una sorta di purificazione del corpo, bisognerebbe ampliare forse il concetto di anima – RUH - in quello di persona in generale- NAFS – individualità intima o essenziale – e SHAHS – personalità individuale, comprendente in sè anche la sua manifestazione, corporea- In questo senso meditazione e digiuno sarebbero l’attuazione del desiderio di prendersi cura dell’anima e del corpo, nel suo insieme.
Nella sua etimologia Ramadan ha implicito il concetto di calore ardente. E’ quello di Dio che si rivolge particolarmente in questo mese alla sua creatura prediletta, con le espressioni più significative del suo amore e della sua misericordia .
Secondo un hadith del Profeta “ Il mese di Ramadan è venuto a voi; è un mese di benedizioni in cui Dio vi avvolge della sua misericordia, perdona le colpe ed esaudisce le richieste “ .
In un altro hadith, si dice “ Colui che compie il digiuno di Ramadan con fede e speranza,
otterrà il perdono delle sue colpe passate. Colui che pregherà nella notte del Destino con fede e speranza, otterrà il perdono delle sue colpe passate. “
Mi piace insistere sull’importanza e sul significato di questa particolarissima notte- in cui viene decretato – si dice – tutto ciò che deve succedere nel corso dell’anno.
Vuole forse essere questo il momento più alto in cui la coscienza individuale o l’uomo purificato con il digiuno, la preghiera, la devozione e la carità si unisce alla coscienza universale – Dio - e percepisce il senso dell’Infinito e del suo stesso destino. Anche questo è un mistero inesplicabile: quanto resta determinato per l’uomo e quanto è lasciato alla sua libertà individuale ?
Questo è un tema affrontato anche nel Cristianesimo, quello dei limiti della Predestinazione e della libertà dell’uomo. Cos’è in definitiva il Destino? Forse a questo quesito non sapremo mai rispondere in modo definitivo . Non tutto ci è dato di conoscere o di capire! Però mi sembra molto probabile che il destino dell’uomo sia segnato nella sua stessa natura- o nella sua stessa essenza : quello cioè di dover crescere e avanzare sempre di più nella virtù – la dimensione spirituale del cuore – e nella conoscenza – la dimensione spirituale della mente –
Così come canta il nostro Poeta :
“ considerate la vostra semenza.:
Fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza “
Il mio augurio da laico di formazione cristiana ai nostri cari amici musulmani: che il mese santo di Ramadan di quest’anno possa significare per tutti noi maggiore realizzazione dei nostri desideri, improntati fondamentalmente alla solidarietà, alla conoscenza e all’amicizia e al bene delle nostre famiglie e dei nostri cari.
Salvi Piazza
mercoledì 19 agosto 2009
SENZA PAROLE
(, nominatAGI) - Agrigento, 19 ago. - Il gip di Agrigento, Lisa Gatto, ha prorogato di 60 giorni dello sgombero dell'ospedale San Giovanni Di Dio, sequestrato per il rischio di crolli dovuto a difetti costruttivi tra cui l'uso di cemento 'depotenziato'. La struttura sanitaria, secondo l'ordine della magistratura, avrebbe dovuto essere svuotata entro il 23 agosto. Adesso il gip ha concesso altri 60 giorni, accogliendo cosi' parzialmente la richiesta presentata dal sottosegretario alla Protezione civile, Guido Bertolasoo custode giudiziario dell'ospedale. Bertolaso aveva chiesto una proroga di 180 giorni
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