venerdì 2 ottobre 2009

MESSINA ALLUVIONE e FRANE 1 OTTOBRE 2009 ,GIAAMPILIERI,SCALETTA ZANCLEA

MESSINA ALLUVIONE e FRANE 1 OTTOBRE 2009 ,GIAAMPILIERI,SCALETTA ZANCLEA
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Le Cascate del Fiume Oreto « BlogSicilia | Palermo


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Il geologo Graziano: “In Provincia di Messina tragedia annunciata”

Il geologo Graziano: “In Provincia di Messina tragedia annunciata”
MALTEMPO: GIAMPILIERI RESTA ISOLATA, RUSPE LAVORANO TRA SFOLLATI

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"Le squadre di soccorso Sar da ieri prestano soccorso alla popolazione isolata portando acqua, viveri e medicine a piedi sulla strada ferrata", ha riferito un funzionario della Protezione civile dal Centro di coordinamento di emergenza allestito nella prima circoscrizione di Giampilieri Marina da Croce Rossa e Protezione civile. "Sappiamo che al momento nel posto medico avanzato che abbiamo allestito ieri notte nella scuola di Giampilieri -ha aggiunto il funzionario- ci sono diversi feriti, i piu' gravi vengono trasportati in elicottero negli ospedali di Catania e di Messina".

Tra coloro che si sono rivolti al Centro di coordinamento anche le famiglie di 10 bambini, tra cui due neonati, che per precauzione passeranno la seconda notte al suo interno. Nel frattempo continua incessante l'arrivo dei soccorritori, tra loro anche tre camionette dell'esercito e diverse decine di mezzi di vigili del fuoco guardie forestali, carabinieri e Protezione civile.

Una lunga fila di camion carichi di detriti in direzione di Messina difficilmente riesce a passare nella stretta via occupata dai mezzi di soccorso e in gran parte allagata e ricoperta di fango. Attoniti gli abitanti di Giampilieri Marina si aggirano tra i mezzi di soccorso cercando di avere informazioni, ma per il momento visto che da qualche ora e' anche ricominciato a piovere, dalla montagna non arrivano notizie certe. (AGI

giovedì 1 ottobre 2009

Salvatore Caputo



Salvatore Caputo nasce a Castell’Umberto (ME) nel 1947. Fin dall’infanzia dimostra una notevole predisposizione per la pittura: non ha ancora vent’anni nel 1964, quando inaugura la sua prima personale. Intrapresi gli studi d’architettura, Caputo non abbandona la pittura, interessandosi invece sempre di più alle tecniche grafiche. Dopo la laurea intensifica la sua attività artistica, e si dedica anche alla scultura ed al collage, sviluppando un linguaggio sempre più originale. Tra il 1976 ed il 1979 l’Autore lavora fra Roma e Palermo. A questo periodo risalgono le personali di Palermo, Roma, Firenze, Siracusa e l’Aquila. Agli inizi degli anni 80, gli ectoplasmi e le figure sgretolate che caratterizzavano la sua precedente produzione lasciano il posto al Mediterraneo ed al suo sole. Durante questo decennio si moltiplicano le presenze dell’artista a qualificate rassegne d’arte, sia in Italia sia all’estero. Come dimostrano le opere di numerose personali di quegli anni, Caputo matura la sua poetica, facendo riaffiorare la dimensione mitologica del ricordo. I contenuti si uniscono in forme nuove, gli oggetti d’arte, punto d’unione fra pittura e scultura, sempre più numerosi nella produzione caputiana. Notevoli anche l’opera grafica, che affianca all’incisione, suo interesse principale, la serigrafia e la litografia, oltre a un’importante produzione di medaglie. Gli anni 90 vedono l’Autore occupato a percorrere la dimensione mitica

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